(di Dario Facci) Pare non ci siano più dubbi. Fratelli d’Italia ha sacrificato il vice coordinatore del circolo di Frosinone, l’avv. Daniele Colasanti, indicato in un primo momento quale sostituto dell’assessore Fabio Tagliaferri, nominato ad enorme incarico. Lo ha fatto per premiare l’uomo forte che aveva riarruolato in vista delle Comunali, l’ex sindaco e celeberrimo ortopedico ma, soprattutto, figlio dell’indimenticato senatore Augusto dei bei tempi che furono della Balena Bianca: Paolo Fanelli.
In verità a forzare e non poco la mano al suo partito sarebbe stato il veterano consigliere comunale Sergio Crescenzi, il quale, a sentire le voci che provengono da Palazzo Munari, non avrebbe accettato altre soluzioni che il bel Paolo: altrimenti l’assessore voleva essere lui, altro che Colasanti! Si potrebbe dire, insomma, che per non creare problemi seri all’interno del gruppo comunale dei Fratelli come pure ulteriori fibrillazioni all’interno della maggioranza non certo tranquilla che sostiene Mastrangeli, il coordinatore provinciale on. Massimo Ruspandini, ha preferito opzionare il dottor Fanelli, il quale evidentemente aveva dato la sua disponibilità. Ci sono però malelingue come al solito in azione: la vociaccia che circola è che, come molto spesso accade negli ultimi anni, le dirigenze dei partiti (e evidentemente, nel caso, Fratelli d’Italia non farebbe eccezione) tendono a non far crescere personalità politiche al loro interno. Secondo questa logica, che sia chiaro, è solo frutto delle malignità delle aspidi da Palazzo, meglio una bandiera gloriosa che un più giovane e rampante politico magari anche ambizioso come Daniele Colasanti.
