Alatri – ZTL, il presidente di commissione Pizzuti chiarisce alcuni punti

Andrea Tagliaferri
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Dopo le polemiche di alcuni dei residenti firmatari della petizione pro Ztl che lo hanno accusato di non averli opportunamente avvisati della riunione, Giuseppe Pizzuti risponde e contestualizza, annunciando una proposta di mediazione da parte della commissione.

“Sono rammaricato- dichiara Pizzuti, presidente della commissione attività produttive che si sta occupando del tema della ZTL- perché in realtà le cose sono molto più semplici e lineari di quanto detto dai firmatari della petizione, anzi da alcuni di essi. A differenza dei commercianti, che si sono riuniti in un vero e proprio comitato (COPEA) e che hanno un referente ben identificato che abbiamo potuto contattare, i cittadini che hanno raccolto le firme non hanno comunicato il nome e il recapito di un rappresentante da contattare per eventualità di qualsiasi natura. E’ per questo che abbiamo dato massimo risalto- continua Pizzuti- alle riunioni anche sulla stampa per far sì che la notizia circolasse, oltre a chiedere il passaparola per portare più persone possibile tra quelle portatrici di interesse, come commercianti e residenti. Ed infatti la presenza di una decina di persone, tutte del centro storico, evidenzia che la notizia è circolata. Anche per i firmatari della petizione c’era qualcuno, di cui non faccio il nome per questioni di privacy, e questa persona ha fatto il suo intervento, anzi i suoi interventi, parlando a nome dei residenti firmatari pro Ztl. Proprio questi interventi ci hanno chiarito che, anche per loro, la ZTL così come è congeniata oggi, non ha alcun senso, tant’è che hanno chiesto di volerla addirittura anticipare al pomeriggio. Dunque- conclude Pizzuti- respingo al mittente qualsivoglia accusa di partigianeria o di azione non legittima, anche perché non avrebbe senso. Sto incontrando tutte le categorie coinvolte per trovare una soluzione, non per danneggiare chicchessia. A tutti piacerebbero città a misura d’uomo, senza inquinamento, senza macchine, senza rumori, ma poi c’è la realtà e la realtà va vista nel dettaglio della singola città. Ad Alatri una Ztl vera, diurna sarebbe impensabile e porterebbe alla morte definitiva della città e così come è oggi la chiusura dalle 21,30 non ha portato alcun beneficio né ai residenti, né ai commercianti che, anzi, ne sono fortemente penalizzati, così come la stessa città visto e considerato che dopo le ore 21 diviene un deserto. Elaboreremo la nostra proposta che confluirà in un ordine del giorno da approvare in Consiglio comunale e che, infine, se approvato, darà l’indirizzo alla Giunta che prenderà la decisione finale. Segnalo- conclude- che la mia posizione, condivisa con la collega di partito Denise Zena, è quella di spostare la ZTL in orario notturno per il periodo invernale, così almeno da garantire maggiore tranquillità ai residenti ed il rispetto della quiete notturna. Una proposta di mediazione rispetto ad altre esistenti che presuppongono l’eliminazione della stessa”. A.T.
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