Ampliamento mandati sindaci, Anci tuona: ‘Inevitabile estenderlo a tutti’

Dario Facci
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(di Dario Facci) La rivoluzione dei mandati per i sindaci dei piccoli comuni apre di nuovo il fronte delle rappresentanze. A tuonare è il presidente di ANCI, la principale associazione dei comuni italiani, Antonio Decaro.

Secondo il numero uno di ANCI la liberalizzazione dei mandati per i sindaci dei comuni fino a 5mila abitanti e del terzo mandato per quelli fino a 15mila abitanti, “comporterà automaticamente tale possibilità anche per le città più grandi”. Altrimenti, sostiene Decaro, si verificherebbe una questione di incostituzionalità del provvedimento. “Finalmente viene data una risposta positiva alla richiesta che da anni viene da tutti i sindaci e si sana, almeno in parte, un vulnus democratico che abbiamo sempre giudicato gravissimo”. Sostiene il presidente di ANCI in relazione alla liberalizzazione dei mandati per i piccoli comuni e all’ampliamento per quelli fino a 15.000 abitanti, ma aggiunge: “A questo punto diventa inevitabile andare fino in fondo, estendendo il numero dei mandati anche per i sindaci dei Comuni sopra ai 15 mila abitanti. Una volta chiarito che soltanto gli elettori devono avere il diritto di giudicare se i propri sindaci devono essere confermati o mandati a casa, una disparità di trattamento nei confronti di soli 730 comuni più grandi, sul totale dei 7896 comuni italiani, appare davvero incomprensibile, e probabilmente anticostituzionale”.
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