Alvito – Revoca assessore Cervi, il sindaco: “Spiegherò in Consiglio, però il decreto è di tre pagine, non due!”

Cesidio Vano
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Il sindaco di Alvito, Luciana Martini, dice di voler attendere la prossima seduta consiliare, anche per rispetto all’Assise, – quando dovrà formalmente comunicare all’assemblea la decisione di revocare dalla Giunta l’assessore Carmine Cervi, esponente di Fratelli d’Italia, -, per illustrare al meglio le motivazioni alla base della sua scelta.

Però, dopo aver letto però le dichiarazioni del gruppo di minoranza “Alvito Bello” (leggi qui: https://www.tg24.info/alvito-revoca-dellassessore-cervi-lopposizione-chiede-chiarezza-al-sindaco-mentre-in-rete-spuntano-lettere-e-documenti/), che ha contestato al sindaco di aver indicato motivi generici nell’atto di revoca e di attendere invece “motivazioni più precise e dettagliate in merito” in aula consiliare, il primo cittadino ha invitato gli interessati a leggere il testo ‘integrale’ del decreto di revoca, come pubblicato sull’albo pretorio lo scorso sabato. Decreto che è formato da 3 pagine. Infatti, forse per una svista, il testo che ha reso pubblico su Facebook l’ex assessore Cervi (due fogli) manca di una pagina, la n.2, quella in cui sono elencate e argomentate le mancanze e carenze collaborative che il sindaco Martini ritiene di imputare all’ex componente della giunta e in conseguenza delle quali lo ha estromesso dall’esecutivo. Dal documento recuperato online dall’Albo pretorio, a pagina 2, tra le altre cose si legge: “… l’attività che la Giunta comunale è chiamata ad espletare richiede ed impone che tale organo possa svolgere serenamente e proficuamente la sua attività, con la piena collaborazione di tutti i suoi componenti; constatati comportamenti di non fattiva collaborazione ripetutamente assunti dall’Assessore Sig. Avv. Carmine Cervi tali da compromettere il sereno svolgimento dell’attività di governo della Giunta Comunale e la compattezza tra i suoi componenti, essenziale ai fini dell’effettivo perseguimento degli obiettivi di governo; evidenziato che i comportamenti suddetti si sono concretizzati, in particolare, nel disinteresse manifestato dal predetto assessore in ordine alle materie allo stesso delegate nonché in atteggiamenti purtroppo spesso confliggenti con il perseguimento degli obiettivi dell’Amministrazione; … a seguito di un’attenta valutazione di opportunità politico-amministrativa, la suddetta imprevista evoluzione dei rapporti politici ha determinato il venir meno delle condizioni per una fattiva ed efficace collaborazione tra i componenti della giunta comunale nell’interesse della collettività di riferimento ed è venuto meno il rapporto fiduciario con l’amministratore sopra indicato…”. Se il sindaco non si sbottona più di tanto, voci di corridoio, a Palazzo Gallio – che registriamo per dovere di cronaca ma che invitiamo a prendere con le dovute cautele -, citano però anche altri episodi che avrebbero contribuito a rovinare il rapporto tra primo cittadino e assessore, come il mancato voto al Bilancio (Cervi assente aveva mandato il certificato medico) e l’intervento di alcuni esponenti del territorio di Fratelli d’Italia nel tentativo di ostacolare l’erogazione di fondi regionali al Comune di Alvito. Cesidio Vano
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