5 gennaio 1984 – Assassinato dalla mafia Giuseppe Fava

Chiaro 11
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(di Alessandro Iacobelli) E’ il 5 gennaio 1984 e poco dopo la 21 il giornalista, scrittore, sceneggiatore Giuseppe Fava viene ucciso all’uscita del Teatro Stabile della sua Catania. Un atto mafioso in tutto e per tutto voluto dal boss dominatore del territorio etneo Benedetto ‘Nitto’ Santapaola.

Sì perché, come sempre in questi, Fava era diventato scomodo per i poteri malavitosi. Le sue inchieste, i suoi articoli, le sue dichiarazioni fin troppo limpide rilasciate a radio e televisioni, avevano scoperchiato il pentolone dei loschi affari tra mafia appunto e politica locale. Senza dimenticare il coinvolgimento insistente di alcune note figure imprenditoriali del territorio catanese. La rivista mensile “I Siciliani”, con l’approdo nella redazione della testata anche di giovani cronisti denominati “Carusi”, si poneva il semplice obiettivo di raccontare il profondo Sud in ogni sua sfaccettatura andando fino in fondo alle questione anche se terribilmente oscure. Giuseppe Fava però era tanto altro oltre al giornalismo. Sceneggiatore per spettacoli teatrali, attore talvolta in prima persona, autore di testi letterari. Insomma, una grave perdita e una voce che non ha mai avuto timore di rappresentare la Sicilia nel reale volto di quei tempi. L’invito ai più giovani è di cercare sul web l’intervista rilasciata da Fava al mitico Enzo Biagi: il modo migliore per conoscere meglio il personaggio.
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