(di Cesidio Vano) A fine 2023, i Comuni abruzzesi interessati dalla superstrada del Liri (che da Avezzano arriva a Sora congiungendosi alla Superstrada Sora-Cassino) sono tornati a discutere dell’annunciato raddoppio delle corsie dell’infrastruttura abruzzese, anche se le aspettative sono parse tradite e l’entusiasmo molto spento: due anni fa, infatti, l’Anas – che gestisce le due superstrade – aveva presentato in pompa magna il progetto del raddoppio della SS 690 (la superstrada del Liri) prevedendo un investimento di quasi un miliardo di euro (960 milioni circa). Poi di quel progetto non si è saputo più niente.
Del raddoppio della superstrada Sora-Cassino si è parlato, invece, per anni in passato. Poco si è fatto. Nel 2021, l’allora presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, rilanciò – tra le altre – l’idea, dando vita al Team ‘Frosinone Recovery Plan’, che avrebbe dovuto dare supporto ai comuni per sviluppare la migliore strategia in funzione dell’utilizzo delle risorse in arrivo con il PNRR, e quindi anche per il finanziamento del progetto di potenziamento della Sora-Cassino. Se ne è saputo finora anche di meno. Perché, se in Abruzzo almeno si spera che il lungo silenzio sul progetto del raddoppio della ‘del Liri’ sia quello che precedere l’atteso via libera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al progetto preliminare (ma poi bisognerà trovare i soldi!), in Ciociaria il silenzio e l’avvicendamento di tecnici nel Team di supporto lasciano pensare ad un completo abbandono del caso. Il progetto per la messa in sicurezza della superstrada del Liri prevede il rifacimento del manto, sette nuove gallerie, 41 piazzole di sosta, l’adeguamento di 8 svincoli e il raddoppio delle canne delle gallerie esistenti. I lavori dovrebbero interessare 33 chilometri di tratta e, secondo le ipotesi avanzate all’epoca di presentazione del progetto, dovevano essere avviati entro il secondo semestre del 2024, dopo il termine della fase di progettazione. Vedremo. In Abruzzo come in Ciociaria si discute, nel frattempo, di sicurezza delle due arterie così come stanno combinate: sul versante abbruzzese, i sindaci hanno fatto rilevare i numerosi e gravi incidenti (spesso mortali) che si sono verificati nel 2023, chiedendo (come ha fatto il primo cittadino di San Vincenzo Valle Roveto) che vengano realizzati almeno “interventi meno impattanti per mettere in sicurezza il tracciato, come il raddoppio soltanto in alcuni tratti o la realizzazione di corsie di emergenza”. Sul versate ciociaro, dopo una riunione di tutti gli enti interessati – tenutasi alcuni mesi fa – presso la Provincia a seguito di un incidente mortale con diverse vittime, è tornato a regnare il silenzio sulla questione della sicurezza della Sora-Cassino.
