La vice presidente de La Caramella Buona onlus affianca il presidente Roberto Mirabile, fondatore dell’organizzazione nata il 14 gennaio 1997, nella strenua e dura lotta contro pedofili e criminali.
Un riconoscimento che, condiviso dagli innumerevoli estimatori, si aggiunge al palmares di una donna che mette spesso a rischio la propria incolumità. La Caramella Buona è convenzionata con il Ministero della Giustizia (legge 67/2014 e legge 120/2010), ed è riconosciuta Ente Formatore dell’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri. Il concreto, diuturno impegno a tutela dei minori e delle donne, è stato riconosciuto dalle più alte istituzioni nazionali ed estere, con i premi speciali dei Presidenti della Repubblica Napolitano e Mattarella, i patrocini di Camera e Senato, il premio internazionale della charity NATO a Bruxelles. Il coraggio nel contrastare i fenomeni che hanno portato la Treccani a dichiarare il termine “femminicidio” come “la parola dell’anno 2023”, fanno de La Caramella Buona e di Anna Maria Pilozzi esempi di sana caparbietà. Capita sovente che talune istituzioni, per una serie di motivi, disattendano i principi che sono alla base dei diritti dei più deboli. Criminali le cui azioni vengono declassificate, e professionisti che fanno del contatto con donne e minori occasione per turpi ed inconfessabili passioni, vengono contrastati da La Caramella e da pochi altri. Archiviazioni, proscioglimenti, prescrizioni … non appartengono all’elenco del da farsi rispettato da Roberto Mirabile e dai suoi collaboratori. Quante volte psicologi ed assistenti sociali restituiscono il bambino all’orco, rappresentato dai familiari che li hanno profanati, perché sensibilizzati da amministratori e politici desiderosi di risparmiare pochi euro a qualsiasi costo? La Caramella Buona combatte quindi su più fronti, sostenuta dalle Forze dell’Ordine più efficienti. Ergastoli ed anni di galera inflitti, grazie alla creatura di Roberto Mirabile, ai responsabili di atti infami e per i quali era stata chiesta l’archiviazione, sono la medaglia più preziosa per chi, da Reggio Emilia ad Acuto passando per ogni centro della Penisola, non esita a mettere in gioco la propria esistenza a favore del Prossimo. E.C.
