“Ogni giorno è un problema. Ogni giorno rischiamo di non arrivare in tempo al lavoro. Ieri con lo sciopero Cotral abbiamo dovuto prendere la macchina per raggiungere il nostro posto di lavoro ma questo è solo l’ultimo episodio e, forse, il meno grave”. A parlare è uno dei tanti lavoratori pendolari che dal Sorano si recano quotidianamente a lavoro in pullman, nel Cassinate. L’uomo si appella alle Istituzioni, ai vertici dell’Azienda Cotral affinché si trovi finalmente una soluzione.
“Gli aspetti – spiega – sono diversi: dai mezzi fatiscenti alle decine di studenti che vengono fatti salire sulle nostre corriere, il che equivale a viaggi in piedi per noi. Dal rischio di arrivare tardi a quello di non arrivare per niente. La settimana scorsa per esempio, a fine turno la corriera non è passata affatto e siamo rimasti a piedi. E’ una situazione insostenibile! Vorremmo che chi di competenza guardasse anche a noi, a le decine e decine di lavoratori che ogni giorno si muovono col trasporto pubblico. Abbiamo interpellato gli uffici locali della Cotral ma senza ottenere risposte concrete. Che dobbiamo fare? Arrivare tardi sul luogo di lavoro, una e due volte può comportare lettere di richiamo e anche il licenziamento: lo sanno questi signori?!?”.
