Proteste in Francia per un quadro del Cavalier d’Arpino mostrato a scuola, Sgarbi: “È denigrazione del patrimonio artistico della città, pronto a denunciare”

Irene Mizzoni
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(di Roberta Pugliesi) Studenti musulmani si scandalizzano davanti ad un nudo di un celebre quadro del Cavalier d’Arpino: “È un attacco all’arte. Come sindaco di Arpino denuncerò”. È stato questo il commento del sindaco della città di Cicerone Vittorio Sgarbi dopo le proteste in Francia che stanno facendo il giro d’Europa.

“È una denigrazione per il patrimonio artistico di Arpino”. Il sindaco della la città in cui è nato il pittore Giuseppe Cesari detto il “Cavalier d’Arpino”, uno dei maggiori esponenti del tardo manierismo, è intervenuto su una vicenda che sta tenendo banco queste ore dopo che un insegnante della scuola media “Jacques-Cartier d’Issou” nel dipartimento delle Yvelines, ha illustrato durante la sua lezione di francese il quadro “Diana e Atteone’ del pittore Giuseppe Cesari. Il dipinto avrebbe scandalizzato alcuni studenti musulmani per i nudi femminili rappresentati dal pittore rinascimentale. “L’insegnante ha svolto una legittima e corretta lezione su un capolavoro del Cavalier D’Arpino, ‘Diana e Atteone’,  soggetto mitologico frequentissimo nell’arte del Rinascimento e del Seicento. L’autore, Giuseppe Cesari, detto Cavalier D’Arpino, è nato nella città ciociara, ed è un grande artista comunemente noto per essere maestro di Caravaggio. L’ignoranza, la demenza, l’iconoclastia superano i limiti per una città, Arpino, che è al centro della cultura europea per il ‘Certamen’, al quale concorrono tutti gli allievi delle scuole europee per una traduzione dal latino di Cicerone. E si osserva che il mito di Atteone è un esempio altissimo della letteratura latina , dalle ‘Metamorfosi’ di Ovidio. L’attacco al Cavalier d’ Arpino e’ un intollerabile attacco all’Arte”, ha detto ancora il sindaco Vittorio Sgarbi.
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