Schianto in diretta social, chiuse le indagini per un manovale di 30 anni di origini marocchine residente ad Alatri che con quella guida sconsiderata ha sfiorato di fare una strage. Il drammatico sinistro stradale si è verificato il 10 settembre scorso sulla strada provinciale per Santa Cecilia, in territorio di Tecchiena.
Nei giorni scorsi l’ingegnere Fabrizio Ceramponi consulente incaricato dalla procura ha depositato la sua perizia. Il consulente avrebbe rimarcato nella sua relazione la circostanza aggravante in quanto l’automobilista che si trovava sotto l’effetto di droga ed alcol avrebbe guidato per alcuni metri contromano. A questo da aggiungere che viaggiava ad alta velocità. Secondo quanto accertato dal perito del pubblico ministero, il manovale avrebbe perso il controllo della Audi mentre viaggiava ad oltre cento chilometri orari. L’uomo che deve rispondere di lesioni personali gravi, ha causato nello scontro il ferimento di una mamma di 44 anni di Supino e dei suoi figli di 14 e nove anni. Ad avere la peggio è stata la bambina più piccola che i vigili del fuoco hanno dovuto estrarre tra le lamiere contorte della vettura. La piccina è stata trasporta in eliambulanza presso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Anche il 30enne è rimasto ferito nel drammatico schianto con la Nissan. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale “Fabrizio Spaziani” e poi presso il policlinico Umberto I di Roma dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Per la cronaca va detto che il video del violento impatto ha fatto il giro del web. Quelle immagini così forti nelle quali era stato ripreso lo schianto in diretta hanno scatenato da parte dei media rabbia e indignazione. Il manovale ha affidato la sua difesa all’avvocato Giampiero Vellucci. Il legale difensore ha incaricato come perito di parte il consulente Giuseppe Speranza mentre la famiglia di Supino coinvolta nell’incidente si è affidata al consulente Francesco Di Gennaro. Mar. Ming.
