(di Dario Facci) Filettino, splendido paese della Ciociaria situato più in alto di tutti nel Lazio, è considerato dall’opinione pubblica e, purtroppo, anche da quella politica, né più né meno che un piccolo centro montano.
Invece Filettino è un punto nevralgico dell’attrattiva turistica dell’alta provincia di Frosinone e della Valle dell’Aniene (in gran parte nel territorio della Città Metropolitana di Roma). Possiede un considerevole apparato ricettivo, sebbene in buona parte da risistemare, e una stazione sciistica di tutto rispetto come quella di Campo Staffi. Da quelle pendici prende origine l’Aniene, il fiume che portava nell’antichità e ancora porta l’acqua a Roma. Ebbene non si ricorda, a parte la folle ma memorabile iniziativa del Principato di Filettino che ha reso questo piccolo centro celebre nel mondo intero, una vera iniziativa strategica che ponga quelle montagne al centro di un disegno di rilancio territoriale. Anzi, anno dopo anno, le notizie che riguardano la stazione sciistica si arricchiscono di ritardi, carenze, problemi anche di natura banale ma di esito tragico. Ora si viene a sapere, grazie a una nota diffusa dal gruppo di minoranza “Tre Torri”, che l’affidamento della gestione degli impianti di risalita di Campo Staffi ha avuto esito negativo. Attenzione, a dicembre, cioè quando tutte le stazioni sciistiche devono essere più che pronte! A prescindere dalle ragioni di una simile situazione com’è possibile che non ci si accorga come la gestione di un piccolo comune qual è Filettino non può sopperire a carenze organizzative ormai annose? Com’è possibile che asset fondamentali come le stazioni sciistiche non rispondano, anche in ottica amministrativa, a progetti di rilancio turistico più ampi delle iniziative di un singolo, piccolissimo Comune? Ecco cosa si viene a sapere dalla nota del gruppo “Tre Torri”: “Il Gruppo di minoranza “Tre Torri” del Comune di Filettino, preso atto dell’esito negativo della gara per l’affidamento della gestione degli impianti di risalita di Campo Staffi, riunitosi presso la Sala della Cultura del Comune di Filettino per fare il punto della situazione e per un opportuno e necessario confronto con la popolazione e con gli operatori economici, dopo ampia discussione ha rilevato: 1) La gestione della stazione sciistica di Campo Staffi non può essere un fatto isolato ma deve coinvolgere tutti i Comuni del comprensorio (Vallepietra, Fiuggi, Piglio e Trevi nel Lazio) come è stato ampiamente sottolineato nell’incontro avuto dalla stessa lista con i Sindaci del comprensorio nello scorso mese di maggio. 2) Il regolare funzionamento della stazione sciistica di Campo Staffi porta turismo e ricchezza a tutto il comprensorio e garantisce l’afflusso turistico invernale in tutta Filettino. 3) L’attuale amministrazione comunale non considerando a pieno l’importanza strategica del funzionamento regolare degli impianti ha indetto, in assoluto silenzio e sordina e senza alcun confronto con nessuno, una gara per l’affidamento della gestione degli impianti per pochi mesi, ponendo condizioni inaccettabili ed evitando d’invitare operatori del settore a suo discernimento, tanto che la gara è andata deserta; 4) Tale situazione ha determinato il più profondo sconforto tra la popolazione, gli utenti e gli operatori del settore che pure hanno dovuto registrare un’intervista alla stampa del Sindaco secondo la quale per l’08 dicembre Campo Staffi sarebbe stata operativa e perfettamente funzionante; 5) Dopo l’attuale disastroso risultato della gara per Campo Staffi, che va ad aggiungersi alla mancata riapertura dell’Ostello comunale ed all’eliminazione del servizio bancomat ecc., la maggioranza continua ad arrampicarsi sugli specchi con giustificazioni pretestuose e a volte risibili. La lista “Tre Torri” rileva e denuncia l’assoluta inadeguatezza della maggioranza che guida il Comune di Filettino che continua, malgrado ciò che desiderano i benpensanti, a registrare disastri, insuccessi frutto di assoluta incompetenza”. Qualsiasi commento risulta superfluo. Un intero comprensorio territoriale soffre di una situazione tanto caotica quanto, ormai, annosa. Nessun progetto strategico di effettivo rilancio, al di la delle tante chiacchiere delle quali si sono riempite le bocca generazioni di amministratori a livello ben più alto di quelli del povero paesino montano, ha mai visto la luce. E pensare che i fondi PNRR, la famosissima e irripetibile occasione di rilancio, sono stati pensati proprio per finanziare grandi progetti strategici! Fa bene la “Tre Torri” a denunciare il fallimento dell’affidamento, è il suo compito. E’ però indispensabile che la politica del Frusinate, tutta, inizi a lavorare sul serio per il territorio. Per la provincia di Frosinone il settore Montagna deve essere considerato strategico. Al pari del Mare per la provincia di Latina. Tutto il resto, quando si parla di turismo, sono chiacchiere al vento.
