Provini a luci rosse, regista ciociaro condannato a 11 anni e nove mesi

Marina Mingarelli
1 MIn Lettura
Provini a luci rosse, condannato ad 11 anni e nove mesi di carcere il regista ciociaro Claudio Marini. Secondo la pubblica accusa l’uomo si sarebbe reso autore di ben otto violenze sessuali avvenute a Roma, quattro a Milano e poi c’è un altro episodio per il quale si sta procedendo separatamente.

Il regista ciociaro, millantando di far girare alle vittime dei film che le avrebbero rese famose, abusava di loro durante i provini. Con la scusa di far provare il copione faceva recitare loro delle scene a luci rosse. Una delle vittime avrebbe raccontato in udienza che l’imputato addirittura si era infilato in un letto e dopo averla fatta sdraiare, sempre con la scusa di insegnarle come doveva recitare, l’aveva violentata sessualmente. Marini era stato arrestato e, dopo un periodo di detenzione era stato rilasciato. Al momento si trova ancora a piede libero. L’uomo era difeso dall’avvocato del foro di Roma Valentina Aragona. Per la cronaca va detto che il giudice ha inflitto una pena ancora più pesante richiesta dal pubblico ministero che aveva avanzato una condanna a nove anni di carcere. Adesso Marini spera nella clemenza dei giudici in Appello. Mar. Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento