La Regione Lazio come ‘broker assicurativo’ per spingere Comuni, consorzi e ‘privati cittadini costituiti in condominio della Regione Lazio’ a sottoscrivere polizze assicurative in convenzione per la tutela dal rischio idrogeologico, idraulico, sismico, determinato da altri eventi calamitosi e per la prevenzione dei medesimi.
L’idea è del consigliere regionale e capogruppo di Noi Moderati, Nazzareno Neri, che ha presentato un’apposita proposta di legge (la n.114/2023) affinché la Regione Lazio verifichi le migliori condizioni e l’esistenza di players del mercato assicurativo disposti a fornire polizze assicurative per la copertura danni in caso di eventi calamitosi naturali. L’iniziativa muove a seguito degli ultimi eventi alluvionali che hanno colpito in questi ultimi mesi diverse parti d’Italia e da una riflessione sul livello di rischio idrogeologico della nostra nazione e della nostra regione, unitamente al fatto che, forse per una mancanza di cultura e visione, in Italia, pur esistendo un’offerta assicurativa dedicata a tali tutele fiscalmente incentivata, solo una parte limitatissima della popolazione ne fa ricorso. Neri ricorda, infatti, come l’Italia sia minacciata da oltre 620mila frane e sia lo scenario in cui si concentrano i due terzi degli smottamenti dell’intera Europa. Le statistiche dicono che su 10 comuni, 9 sono a rischio, mentre in cinquant’anni il dissesto idrogeologico ha causato oltre 60 miliardi di danni. “Il finanziamento pubblico destinato alla ricostruzione del patrimonio immobiliare non è definito per legge – sottolinea il consigliere regionale -, ma deciso sempre successivamente, mediante stanziamenti non pianificati, ed in ogni caso senza mai riuscire a ristorare completamente i danni subiti. L’errato convincimento di avere diritto a un ripristino totale a carico dello Stato – aggiunge -, induce a non considerare la scelta responsabile di stipulare una polizza assicurativa contro i danni da catastrofi naturali. Il modello tradizionale di gestione degli indennizzi pubblici, però, non regge più perché questi costi pesano enormemente sul bilancio statale ed è giunto a un tale punto di crisi che si sta pensando concretamente alla possibilità di una partnership pubblico-privata con il settore assicurativo per la gestione di questi eventi, come del resto avviene ormai da molti anni in altri Paesi economicamente evoluti”. Ad oggi, in Italia è vigente, sostanzialmente, un sistema assicurativo di tipo volontario, che seppur incentivato dai benefici fiscali riconosciuti ai premi versati per polizze catastrofali a copertura di abitazioni private, sconta il problema di una diffusione piuttosto limitata ad appena il 3,2% delle abitazioni: nonostante l’83% delle famiglie viva in aree critiche, ignorando purtroppo di essere esposta a eventi catastrofali, la cultura della prevenzione stenta ancora a decollare. “La prima considerazione che gli esperti di gestione dei sinistri derivanti da calamità naturali rilevano – dice Neri – è appunto relativa alla scarsa cultura in materia di prevenzione e di conoscenza delle tecniche di disaster recovery, riscontrabili ancora oggi tanto nella stragrande maggioranza delle PMI (Piccole e medie imprese) quanto nelle grandi aziende. In Italia solo il 6% delle aziende ha una copertura assicurativa per i danni indiretti (contro l’80% della Germania, ad esempio): la causa è rintracciabile essenzialmente nella scarsa preparazione degli imprenditori di gestire le emergenze, privi di una pianificazione di risk management e senza alcuna idea su chi far intervenire per intraprendere in tempi brevi le primissime misure di salvataggio, mitigazione dei danni e piani di business continuity, con il risultato che le aziende spesso sono in balia degli eventi”. La proposta di legge presentata dal capogruppo di Noi Moderati, prevede allora di affidare alla Centrale Acquisti della Regione Lazio l’espletamento di una gara comunitaria per l’erogazione in convenzione delle polizze assicurative, previa verifica della disponibilità del mercato assicurativo, delle condizioni e delle modalità di erogazione, “al fine di consentire la massima diffusione, per i Comuni, i privati cittadini, i consorzi ed i privati cittadini costituiti in condominio della Regione Lazio dei servizi assicurativi per rischio idrogeologico, idraulico, sismico ed in conseguenza si altri eventi calamitosi” anche attraverso un programma di assicurazione ad hoc per gli stessi soggetti. Cesidio Vano (foto: repertorio)
