“No Inceneritore, né a Santa Palomba né altrove”. Il prossimo 2 dicembre, i cittadini scendono in piazza a Roma per protestare contro la realizzazione del termovalorizzatore deciso dal Comune di Roma per trattare i rifiuti della capitale e che dovrebbe sorgere, appunto, in località Santa Palomba nel IX Municipio.
La manifestazione si terrà in piazza del Campidoglio, sotto la sede del Comune. A promuoverla l’Unione dei Comitati contro l’Inceneritore che accusano il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, di voler condizionare il pronunciamento del Consiglio di Stato, previsto per il prossimo 30 novembre, sui ricorsi contro il termovalorizzatore attraverso la frettolosa e maldestra pubblicazione del bando per la gara di realizzazione dell’impianto, per una spesa da 7 miliardi di euro e l’affidamento della gestione per i prossimi 30 anni. “Davanti a un affare gigantesco – dicono dall’Unione dei Comitati – Gualtieri, forte dei superpoteri commissariali, non è affatto preoccupato di violare impunemente il diritto alla salute di alcune centinaia di migliaia di persone che, nei comuni dei Castelli Romani, della litoranea e della periferia del Municipio IX di Roma, vivono e lavorano e che saranno costrette a respirare h 24 i veleni emessi dal mega impianto. Veleni che, inevitabilmente, contamineranno falde acquifere e terreni, compromettendo irrimediabilmente aree agricole e produzioni locali di pregio, pascoli e allevamenti, con ricadute sull’intera filiera agroalimentare e con impatti sulla salute di tutti i consumatori, romani compresi”. Ma i contrari all’impianti evidenziano anche al beffa a cui, territori virtuosi sarebbero costretti con la realizzazione del termovalorizzatore: verrebbe costruito proprio dove “si raggiungono elevate percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti, scaricando, così, sui Comuni virtuosi l’incapacità di Roma di organizzare una corretta raccolta, che resta ancorata all’arcaico sistema della raccolta stradale con cassonetti”. Dall’Unione dei Comitati si dicono consapevoli che l’inceneritore di Roma costituisca la madre di tutti i conflitti ambientali: “Per questo – avvertono – la manifestazione di sabato 2 dicembre rappresenta un primo appuntamento, anche per le tante realtà impegnate nelle altre vertenze generate dal prepotente esercizio che Gualtieri fa dei poteri straordinari conferitigli dal Governo. Il 2 dicembre portiamo, quindi, in piazza a Roma la protesta popolare contro chi, forte dei propri poteri, calpesta i nostri territori e i nostri diritti”. Cesidio Vano
