Botte e spintoni in una casa famiglia di Monte San Giovanni Campano: otto operatori processati con il rito abbreviato condizionato. La richiesta del rito alternativo è stata accolta questa mattina dal giudice per le udienze preliminari.
L’udienza, nel corso della quale il difensore Enrico Pavia presenterà la sua lista testimoniale, è stata fissata per il prossimo 6 marzo. A puntare l’indice sugli otto operatori i familiari di un minorenne che si trovava in quell’edificio e che aveva raccontato loro di essere stato picchiato. Sono una trentina con una età compresa dai 10 ai 17 anni gli ospiti di quella struttura. Alcuni di questi avevano anche problemi di disabilità. Si tratta di giovani che si portano dietro un vissuto alquanto problematico. Alcuni di loro avrebbero già avuto a che fare con la giustizia. Minorenni insomma difficili da gestire. Ma non per questo dovevano essere maltrattati dagli operatori che, va detto, hanno sempre respinto ogni accusa. Mar.Ming.
