Violenza sessuale sulla moglie e la figlia, operaio albanese di 51 anni già salito agli onori delle cronache nel maggio scorso, per aver picchiato la moglie che si era dimenticata di comprargli il vino è di nuovo nel mirino della procura.
L’uomo detenuto ancora in carcere verrà processato con giudizio immediato il prossimo 18 dicembre. Oltre ad aver percosso più volte la moglie, l’operaio la costringeva ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. Questa volta ad accusarlo sarebbe stata proprio la figlia del 51enne. Secondo quanto riportato nella denuncia il genitore avrebbe molestato sessualmente la figlia da quando aveva 12 anni. Sempre secondo quanto dichiarato dalla figlia oggi 17enne, il genitore non perdeva occasione per palpeggiarla ed infilarle le mani nel pigiama e toccarla nelle zone intime. Per tale motivo il pubblico ministero Barbara Trotta ha chiesto un incidente probatorio. La ragazza verrà sottoposta ad una perizia psichiatrica per accertare l’attendibilità delle sue dichiarazioni.. Lo straniero sarà difeso dall’avvocato Ceccani del foro di Frosinone. Mar. Ming.
