(di Roberta Pugliesi) Era stato trovato senza vita il 5 novembre scorso, in montagna. Ma la morte di Giacomo Gismondi, pastore di 62 anni di Ridotti era fin da subito apparsa strana a molti.
Aveva ferite al capo ed il suo corpo era riverso a terra, in una zona impervia dove aveva portato il suo gregge a pascolare. Come si è provocato quelle ferite alla testa? È a questa domanda che si cerca di dare una risposta e capire se la morte dell’uomo sia sopraggiunta per un malore, a seguito del quale potrebbe essere caduto ferendosi al capo, o se il decesso sia stato causato da altro. Si ipotizza anche l’omicidio. Si attende quindi l’esito dell’esame autoptico disposto dal magistrato, esame che potrà fare chiarezza sulla vicenda. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri di Balsorano che non escludono nessuna pista. Ricordiamo che Gismondi non era sposato e conduceva una vita solitaria. Chi lo conosceva racconta che si occupava dei suoi animali, era appassionato di funghi e di caccia.
