(di Dario Facci) [row][double_paragraph]Left Side Content [/double_paragraph][double_paragraph] Right Side Content [/double_paragraph] [/row]Con lo stipendio di dicembre prossimo circa 50.000 dipendenti pubblici del Lazio riceveranno un cospicuo gruzzoletto in busta paga. Non è cosa da poco.
Si tratta dell’anticipo contrattuale del 2024, pari a 6,7 volte l’indennità di vacanza contrattuale. A percepirlo saranno i dipendenti della Sanità pubblica e i dipendenti della Regione Lazio. A chiedere e ottenere questo risultato è stata la Cisl Lazio sotto la guida di Enrico Coppotelli e la Cisl Fp Lazio. Il sindacato, infatti, ha ottenuto il confronto con la Regione Lazio per dare seguito alle disposizioni del decreto collegato alla legge di bilancio. Ad esultare in una nota è il reggente della Cisl FP Lazio, Giancarlo Cosentino, reduce dall’incontro in regione. “Grazie alla nostra concretezza e responsabilità – ha detto Cosentino – abbiamo conquistato una misura importante per il sostegno al potere di acquisto di lavoratori e famiglie”. “Questo è il frutto del dialogo e del confronto che ha fatto seguito ai risultati ottenuti dalla Cisl e dalla Cisl Fp nazionali in sede di discussione della manovra finanziaria, con gli stanziamenti per l’anticipo contrattuale ai dipendenti dello Stato e delle funzioni centrali”. “Diamo atto al presidente Francesco Rocca e all’assessore al Personale, alla Polizia Locale, agli Enti Locali e Sicurezza urbana, Luisa Regimenti, di aver risposto positivamente e tempestivamente alle nostre sollecitazioni, riconoscendo la necessità di sostenere le lavoratrici e dei lavoratori del Lazio, che attraversano una fase di particolare difficoltà nell’attuale contesto economico”, dichiara ancora il reggente della federazione regionale di categoria della Cisl. “Stiamo già avanzando analoga richiesta anche nei confronti di tutti i sindaci e vertici delle funzioni locali della regione. Vogliamo che la stessa opportunità sia garantita, secondo un basilare principio di equità, a tutti i dipendenti dei comuni, delle province, della Città metropolitana e delle Camere di commercio”. E già perché tutti gli altri dipendenti pubblici del Lazio, al momento, sono destinati a restare a becco asciutto e, per dirla tutta, sono quelli più a basso reddito poiché i colleghi dipendenti della Regione hanno emolumenti mediamente più alti del 30 per cento rispetto a coloro che lavorano nei comuni e nelle province. Cosentino conclude lanciando la manifestazione di sabato 25 novembre. La Cisl non partecipa allo sciopero generale indetto da Cgil e UIL. “Il confronto e la mobilitazione pagano”, conclude Cosentino. “Ma la legge di bilancio deve essere ancora migliorata, eliminando le cose che non ci piacciono, a partire dalle penalizzazioni previdenziali per i dipendenti pubblici. Per questo sabato 25 novembre saremo in piazza Santi Apostoli per la grande manifestazione nazionale della Cisl. Per far sentire la nostra voce costruire il patto sociale che serve per tutelare le lavoratrici e i lavoratori”.
