E’ attesa per oggi la designazione del candidato alla presidenza della Regione Lazio. Il fatto che Francesco Rocca, da tempo indicato come il più gettonato tra i pretendenti alla candidatura si sia dimesso oggi da presidente della Croce Rossa Italiana è un’indicazione molto chiara.
L’investitura sarà posata da Giorgia Meloni sulle sue spalle. Nel caso avrà vinto la linea dei “civilisti” cioè di coloro che vedevano meglio un candidato che avesse una prestigiosa riconoscibilità e, nello stesso tempo, non incarnasse direttamente la figura del politico. Berlusconi, invece, era di opinione contraria. Non sarà contento della scelta di Rocca. Chi è l’avversario in pectore del candidato del centrosinistra, Alessio D’Amato? E’ un romano, 57enne. Ha svolto la professione di avvocato ma, sin da ragazzino, la sua attività nel volontariato è stata costante ed è diventato una vera e propria celebrità nel campo dell’assistenza ai meno fortunati. E’ stato: presidente dell’Ipab “Asilo della Patria” dal 1996 al 2003, Commissario dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma dal 2002 e poi Direttore Generale dello stesso nosocomio fino al 2007. Ancora, componente del consiglio d’indirizzo dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma dal 2007 al 2010 e del nucleo valutazione dell’Istituto Nazionale Tumori – IRCSS Fondazione Pascale di Napoli dal 2005 al 2009. Infine, Commissario straordinario della Asl Napoli 2 nel 2011 e Direttore Generale dell’IDI nel 2017. In parallelo all’attività di avvocato, prosegue il suo impegno nel volontariato attraverso l’Organizzazione Non Governativa (ONG) di diritto etiope dell’Hansenian’s Ethiopian Welfare Organization “Hewo” di cui, per un breve periodo, è anche direttore generale a titolo gratuito e con la Croce Rossa Italiana, aderendo alla già componente dei Donatori Sangue. Dalla seconda metà del 2007 viene chiamato a ricoprire l’incarico di Capo del Dipartimento delle operazioni di emergenza della CRI. Un anno dopo, nel 2008, accetta l’incarico di Commissario straordinario, orgoglioso di poter rappresentare la più grande organizzazione di volontariato in Italia e nel mondo. Nel 2009, durante l’Assemblea Generale in Kenya, viene eletto come membro del Consiglio d’amministrazione della Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Eletto Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana nel gennaio 2013, in quello stesso anno, durante l’Assemblea Generale a Sidney, viene eletto Vice Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Nel pieno della storica riforma dell’Associazione, l’Assemblea Nazionale gli conferma fiducia e sostegno e, nel maggio 2016, viene eletto Presidente per un secondo mandato, dopo aver portato a termine la storica riforma dell’Associazione che rientra così nell’ortodossia del Movimento Internazionale, non essendo più un ente pubblico, ma un’associazione ritornata completamente nelle mani dei volontari. Il 6 novembre 2017, all’Assemblea Generale tenutasi ad Antalya, in Turchia, viene eletto Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, primo italiano nella storia a ricoprire il prestigioso ruolo. Infine, a maggio 2020, è riconfermato per la terza volta alla guida della Croce Rossa Italiana. Dario Facci
