Salute – Caldo anomalo e zanzare fino a dicembre: per gli esperti è rischio sanitario

Cesidio Vano
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Un ottobre con temperature più alte di 3,15 gradi rispetto alla media storica e un mese di novembre che prova ad essere inverno, ma non sempre ci riesce. A ringraziare sono le zanzare che continuano la loro stagione di vita, tanto che in molti centri e paesi si fa tutte le sere i conti con punture e fastidi.

Una situazione che però la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), segnala come un pericolo sul fronte sanitario, soprattutto se il caldo e il bel tempo dovesse reggere ancora per qualche settimana. Le zanzare sono dei veicoli di trasmissione all’uomo di diverse malattie, alcune anche molto gravi, come la dengue, il virus chikungunya e la febbre gialla. In base ai dati dell’Iss aggiornati al 6 novembre 2023 – come spiega il presidente di Sima, Alessandro Miani all’agenzia DIRE -, da inizio anno in Italia si contano già 306 casi di Dengue, 7 casi di Zika Virus; 7 casi di Chikungunya; 44 casi di infezione neuro-invasiva”. Nel Lazio, poi, come abbiamo avuto già modo di segnalare (leggi qui: https://www.tg24.info/lazio-allarme-febbre-dengue-165-contagiati-e-28-infetti-casi-preoccupanti-a-latina-e-roma/) sono numerosi, ed in alcuni casi anche preoccupanti, gli episodi di contagio da virus dengue (DENV). Nei mesi estivi, nel Lazio, si è registrato un aumento di casi di febbre Dengue, malattia di origine virale trasmessa agli esseri umani dalle zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non risulta contagio diretto da persona a persona, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni e, in questo periodo, la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri individui. “Le temperature ben superiori alle medie stagionali hanno creato le condizioni favorevoli per una alterazione dei cicli di vita e di riproduzione di alcuni insetti – dicono infatti da Sima -. Il caldo anomalo consente alle uova di zanzara di sopravvivere grazie ad un autunno più mite, e agli animali adulti di rimanere in vita, riprodursi e moltiplicarsi”. E non sono solo le tipologie di zanzare “più resistenti al freddo, come la giapponese (Aedes japonicus japonicus) o la coreana (Aedes koreicus)” a sopravvivere più a lungo, continuando a riprodursi, ma anche la diffusissima zanzara comune (Culex pipiens) e la temibile zanzara tigre (Aedes albopictus). Da Sima ricordano che in Italia sono circa 60 le differenti specie di zanzare presenti, a fronte delle oltre 3.000 esistenti in tutto il mondo”. “In assenza di un repentino e sensibile calo delle temperature, in alcune aree del paese le zanzare potrebbero continuare a imperversare anche fino a Natale – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani –. Un cambiamento che comporta non solo fastidi e disagi per i cittadini, ma anche pericoli sul fronte sanitario”. Cesidio Vano
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