Anagni – Trasportato al Museo il cippo dedicato alla Dea Laverna, protettrice di ladri e malfattori

Ettore Cesaritti
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Durante i lavori di edificazione dell’albergo ristorante, negli anni ’50, fu scoperto un cippo con l’iscrizione dedicata alla dea Laverna; dopo alcuni spostamenti, eccolo finalmente al Museo.

La ripulitura ed il trasporto nella sede più consona sono stati effettuati grazie all’interessamento del gruppo Recchia e sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del Lazio. Il cippo, collocato appunto sul piazzale del noto ristorante/albergo di Osteria della Fontana, è identificabile nella categoria dei cippi terminali ed è pertinente al delubrum della dea Laverna; per questioni filologiche può essere datato al II-I secolo a C.. Benché non sia nota la collocazione originaria del cippo e di conseguenza il perimetro dell’area sacra, questa ricadeva in un sito particolarmente importante per la vicinanza al Compitum Anagninum ed al cosiddetto Circo Marittimo. La dea Laverna era un’antica divinità infera collegata al lato sinistro, le cui prime attestazioni possono essere ricondotte al IV secolo a.C. mentre, a livello epigrafico, sono noti solo tre esemplari con la dedicazione a Laverna, di cui uno è proprio quello di Anagni. E.C.
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