Tutti abbiamo un indirizzo di posta elettronica oggi e lo usiamo per comunicare molto più di quanto facciamo con gli altri strumenti. Il canale della posta elettronica è infatti ideale per dialogare e scambiare documenti con aziende e realtà che non si lasciano sedurre da strumenti di messaggistica veloci. Inoltre, spedire un messaggio di posta elettronica è semplice e intuitivo, pur essendo ormai la mail un mezzo “storico” nel panorama di un’evoluzione sempre più rapida del digitale: pensate che la mail nasce nel 1971 con Ray Tomlison, un ricercatore che inventò un programma utile a mettere in comunicazione tra loro i dipendenti di un progetto made in USA. Fu quindi Tomlison a inviare il primo messaggio da un computer a un altro!
Tutti abbiamo un indirizzo di posta elettronica oggi e lo usiamo per comunicare molto più di quanto facciamo con gli altri strumenti. Il canale della posta elettronica è infatti ideale per dialogare e scambiare documenti con aziende e realtà che non si lasciano sedurre da strumenti di messaggistica veloci. Inoltre, spedire un messaggio di posta elettronica è semplice e intuitivo, pur essendo ormai la mail un mezzo “storico” nel panorama di un’evoluzione sempre più rapida del digitale:
pensate che la mail nasce nel 1971 con Ray Tomlison, un ricercatore che inventò un programma utile a mettere in comunicazione tra loro i dipendenti di un progetto made in USA. Fu quindi Tomlison a inviare il primo messaggio da un computer a un altro!
Email: un vettore di infezione molto diffuso
La posta elettronica consente dunque di supportare le nostre esigenze comunicative personali e di lavoro con estrema rapidità e senza complessità; tuttavia, per preservare i nostri messaggi e i nostri dati, dobbiamo tenere conto dei rischi che ogni giorno corriamo se prestiamo poca attenzione alla sicurezza informatica, spesso invece molto sottovalutata.
Le email sono in realtà un vettore di infezione molto diffuso, e i virus inviati tramite questo strumento possono infettare molteplici dispositivi. Pensiamo solo che il 60% delle email di phishing sfrutta proprio questo strumento per distribuire malware.
Ma come potremmo cadere nel tranello di una email malevola? Possiamo farlo con più comportamenti errati:
Come difendersi dai cybercriminali se il vettore di attacco è la email
I messaggi di posta sono veicolo di diffusione di codice malevolo e oggi circa il 4% dei documenti ricevuti via email purtroppo rientra in tale categoria, con scarse possibilità di difesa (solo una piccola porzione viene intercettata dagli antivirus).
I metodi più usati dai cybercriminali per diffondere codice malevolo è indurre le vittime a cliccare su contenuti ingannevoli e aprire allegati rischiosi, di qui la necessità di prestare molta attenzione all’utilizzo corretto delle email.
In particolare, uno dei metodi più diffusi utili per mettersi al sicuro da problemi di cybersecurity è quello di utilizzare un buon filtro antispam, mirato a un accurato monitoraggio dei contenuti.
Unitamente a ciò, è assolutamente consigliato che sulle proprie postazioni vi sia un antivirus efficace e sempre aggiornato.
Antispam e antivirus, oltre che una propria attenzione e consapevolezza digitale, sono sussidi indispensabili per proteggersi dalle minacce del web, che possono portare a danni economici e reputazionali.
La sicurezza delle caselle email professionali
Una ulteriore strategia per aumentare la propria cybersecurity è quella di disporre di un indirizzo email professionale, che assicuri software costantemente aggiornati e un elevato livello di protezione antispam.
Grazie al monitoraggio continuo degli esperti Seeweb e a un sistema centralizzato che opera basandosi su un ampio numero di controlli locali e servizi di web reputation, è possibile ottenere un servizio di posta elettronica sicuro e protetto ai massimi livelli. Grazie a un controllo costante dell’indirizzo IP, del dominio e del “comportamento” del mail server del mittente e un adeguamento costante alle regole di filtraggio a seconda degli esiti dei monitoraggi, sarà possibile rafforzare la propria cybersecurity e scrivere e ricevere email con più serenità.
Email: un vettore di infezione molto diffuso
La posta elettronica consente dunque di supportare le nostre esigenze comunicative personali e di lavoro con estrema rapidità e senza complessità; tuttavia, per preservare i nostri messaggi e i nostri dati, dobbiamo tenere conto dei rischi che ogni giorno corriamo se prestiamo poca attenzione alla sicurezza informatica, spesso invece molto sottovalutata.
Le email sono in realtà un vettore di infezione molto diffuso, e i virus inviati tramite questo strumento possono infettare molteplici dispositivi. Pensiamo solo che il 60% delle email di phishing sfrutta proprio questo strumento per distribuire malware.
Ma come potremmo cadere nel tranello di una email malevola? Possiamo farlo con più comportamenti errati:
- cliccando su un link infetto presente all’interno del messaggio;
- aprendo un allegato infetto;
- interagendo con il messaggio in altri modi, “fidandosi”.
Come difendersi dai cybercriminali se il vettore di attacco è la email
I messaggi di posta sono veicolo di diffusione di codice malevolo e oggi circa il 4% dei documenti ricevuti via email purtroppo rientra in tale categoria, con scarse possibilità di difesa (solo una piccola porzione viene intercettata dagli antivirus).
I metodi più usati dai cybercriminali per diffondere codice malevolo è indurre le vittime a cliccare su contenuti ingannevoli e aprire allegati rischiosi, di qui la necessità di prestare molta attenzione all’utilizzo corretto delle email.
In particolare, uno dei metodi più diffusi utili per mettersi al sicuro da problemi di cybersecurity è quello di utilizzare un buon filtro antispam, mirato a un accurato monitoraggio dei contenuti.
Unitamente a ciò, è assolutamente consigliato che sulle proprie postazioni vi sia un antivirus efficace e sempre aggiornato.
Antispam e antivirus, oltre che una propria attenzione e consapevolezza digitale, sono sussidi indispensabili per proteggersi dalle minacce del web, che possono portare a danni economici e reputazionali.
La sicurezza delle caselle email professionali
Una ulteriore strategia per aumentare la propria cybersecurity è quella di disporre di un indirizzo email professionale, che assicuri software costantemente aggiornati e un elevato livello di protezione antispam.
Grazie al monitoraggio continuo degli esperti Seeweb e a un sistema centralizzato che opera basandosi su un ampio numero di controlli locali e servizi di web reputation, è possibile ottenere un servizio di posta elettronica sicuro e protetto ai massimi livelli. Grazie a un controllo costante dell’indirizzo IP, del dominio e del “comportamento” del mail server del mittente e un adeguamento costante alle regole di filtraggio a seconda degli esiti dei monitoraggi, sarà possibile rafforzare la propria cybersecurity e scrivere e ricevere email con più serenità.
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