Bancarotta fraudolenta, il giudice infligge tre anni e sei mesi di carcere ad un ceccanese molto conosciuto nell’ambiente delle slot machine.
I fatti risalgono al dicembre del 2020 quando l’uomo nella sua qualità di amministratore unico di una società ha dichiarato fallimento. Ma a seguito di indagini avviate dagli investigatori della procura l’uomo avrebbe distratto, o comunque occultato, l’importo di 2.482.194,40. Secondo le accuse il ceccanese aveva nascosto le scritture contabili. In questo modo non aveva dato la possibilità della ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari. Inoltre con l’intenzione di ingannare i creditori ed al fine di conseguire un ingiusto profitto nei bilanci dal 2015 al 2019, aveva esposto fatti materiali rilevanti che però non rispondevano al vero. L’imputato è stato condannato anche a tutte le spese processuali. Mar. Ming.
