La figlia muore ma su Facebook qualcuno continua ad utilizzare il suo profilo

Marina Mingarelli
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Qualcuno starebbe spiando il profilo della figlia morta lo scorso anno per un male incurabile. Per tale motivo la famiglia ha fatto scattare una denuncia alla Polizia Postale.

Su Facebook sembra che la ragazza sia ancora attiva. O meglio, qualcuno quotidianamente entrerebbe nel suo profilo e visualizzerebbe tutto quello che scrivono i suoi amici. Ad accorgersi di quel pallino verde che indica quando un utente è online, una cugina della deceduta. L’uomo non appena è rientrato in Italia per prendere la madre, rimasta ormai da sola, ha deciso di vederci chiaro. Così si è rivolto ad un legale ed ha fatto scattare la denuncia.  I familiari della ragazza hanno riferito di non poter chiudere il profilo della loro amata perché non conoscono la password e non sanno come fare. E’ come se da quel profilo uscisse fuori un grande occhio virtuale che controlla ogni frase, ogni parola scritta da chi era diventato amico della sventurata ragazza. I familiari della ragazza chiedono di sapere se l’ignoto (più volte avrebbero scritto nei loro post di palesarsi) possa aver aperto un altro profilo a nome della loro congiunta. Qualcuno molto devoto al Signore ha azzardato che potrebbe essere la stessa ragazza a restare online. Quasi a far capire che lei è ancora lì, e che è soltanto il corpo a non essere più presente. Ovvio che si tratta di spiegazioni che soltanto chi è dotato di una grande fede riesce ad accettare. Mar.Ming.
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