Cassino – L’Ugl contro tutti: “Pronto soccorso senza personale, ditta esterna non attivata e OSS costretti a turni e lavori massacranti”

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) “Carenza di personale presso il Pronto soccorso di Cassino e cattiva gestione delle risorse umane e degli appalti di servizio”. A dipingere un quadro a tinte molto fosche è la segretaria provinciale dell’Ugl Sanità, Rosa Roccatani, che va all’attacco a testa bassa dei dirigenti responsabili della struttura di emergenza dell’ospedale Santa scolastica evidenziando come tale situazione abbia “forti ripercussioni sulla salute dei lavoratori e soprattutto sul servizio all’utente contribuente”.

Roccatani ricorda come, più volte, la propria sigla sindacale abbia segnalato che presso il pronto soccorso di Cassino non sia presente il personale ausiliario della ditta esterna che ha vinto l’apposita gara di servizio anche per il trasporto pazienti. Inoltre, il Ps è sguarnito anche di personale OSS (operatori socio sanitari): “solo 3 unità a turno di 24 ore, che il più delle volte sono appena 2, (turno pomeridiano e notturno)”. Lo stesso scarno personale deve anche “sopperire all’esigenze del Pronto soccorso e Reparto di Osservazione Breve intensiva (OBI)” effettuando anche il trasporto pazienti, che necessitano di consulenze specialistiche, radiodiagnostiche, ecc. “Attività – dice Roccatani – che dovrebbe svolgere il personale ausiliario afferente la ditta esterna aggiudicataria dell’appalto, ma che a Cassino ricade sul personale dipendente Asl con qualifica di OSS operante nel Ps”. Una situazione che, a dire dell’Ugl, si registra solo nel nosocomio della Città martire mentre le cose starebbero diversamente altrove: “Al Pronto Soccorso e Osservazione Breve del Presidio ospedaliero di Frosinone, i cui accessi quasi combaciano – dice Roccatani -, sebbene il personale OSS è comunque insufficiente (sono presenti n. 5 per turno), si usufruisce, contrariamente che a Cassino, del personale ausiliario della ditta esterna. Stessa cosa per presidi di Alatri e Sora”. La segretaria provinciale dell’Ugl punta il dito contro l’ufficio infermieristico di Cassino, i relativi coordinatori, e il dirigente delle professioni sanitarie, censurando anche la decisione di utilizzare personale infermieristico in amministrazione e non in corsia. Roccatani si chiede e chiede le ragioni del perché, se da una parte si fa finta di nulla relativamente alla carenza di personale a servizio del pronto soccorso, dall’altra si neghi solo a Cassino il supporto del personale ausiliario della ditta esterna “preposto ad accompagnare e trasportare pazienti, deambulanti e non, per consulenze mediche specialistiche. Perché – chiede ancora – non ci si attiva affinché sia garantita, come previsto, la presenza del team medico dedicato al pronto soccorso, per far sì “che le consulenze mediche siano effettuate in loco”. Per Roccatani la situazione è tale che il personale Oss “oltre a sopportare eccessivi carichi di lavoro e con il trasferimento di 5 unità a seguito del dichiarato esubero, deve effettuare servizi che esulano dai loro compiti, peraltro esternalizzati, con ovvio sovraccarico di lavoro ed un chiaro dimensionamento: così – dice la sindacalista – si penalizza il personale esterno con i trasferimenti da Cassino a Frosinone, si grava il personale dipendente delle attività dovute e non dovute, e in più casi, si rinviano gli esami diagnostici a causa dell’esiguo personale esterno addetto al trasporto (n.2 unità nel turno di mattina n.1 nel turno pomeridiano e notturno), prolungando i giorni di degenza a scapito degli utenti malati contribuenti e con danno del bilancio aziendale. Tutto ciò nel silenzio assordante della direzione strategica!!” conclude.
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