(di Roberta Pugliesi) La strage dei giovani. Uno schianto frontale che non ha lasciato scampo agli occupanti di due vetture, una giovane coppia (lui di Fontechiari lei di Arnara) a bordo di una Ford Fiesta ed un terzo ragazzo di Vicalvi su una Grande Punto bianca.
Tragedia nella tragedia al momento dell’arrivo dei soccorsi: il ragazzo di Fontechiari era un autista di ambulanze, della stessa cooperativa che ieri sera si è recata sul posto. È davvero drammatico il bilancio dell’incidente verificatosi ieri sera sulla “superstrada della morte“, la Sora-Cassino-Avezzano. Un botto fortissimo cha svegliato persino chi si era appena addormentato. Terribile quanto accaduto intorno alle ore 23 lungo il tratto tra Fontechiari e Broccostella, terribile ma vissuto purtroppo tante altre volte su quella strada maledetto. Da una prima ricostruzione della dinamica effettuata dalle forze dell’ordine si sarebbe trattato di uno schianto frontale. I tre sono morti sul colpo. Per estrarli dagli abitacoli ridotti ad un mucchio di lamiere i vigili del fuoco del Distaccamento di Sora. Non semplice il recupero. Sul posto è arrivato il magistrato di turno che ha disposto il sequestro delle salme trasferite presso l’obitorio in attesa di ulteriori accertamenti medico legali. La superstrada è stata chiusa al transito dei veicoli sia per consentire ai soccorsi ed alle onoranze funebri il trasferimento delle salme ma anche a carabinieri e polizia di eseguire i rilievi necessari a chiarire esattamente la dinamica dell’incidente mortale. Ancora una volta si macchia di sangue l’asfalto di una delle arterie più pericolose di tutta la provincia di Frosinone dove hanno perso la vita tantissime persone, una strada dove il limite di velocità è di 80 km/h ma dove le auto transitano a folle velocità, sorpassando dove non è consentito, con Tir che superano altri Tir, con animali selvatici che attraversano rendendo ancor più pericolosa la guida, una strada disseminata di croci e mazzi di fiori.
