Regione Lazio – Cantine abitabili, proposta di legge ritirata. Legambiente e Pd all’attacco: “Maggioranza nel caos”

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Rendere abitabili le cantine. L’idea l’ha lanciata il centrodestra che governa la Regione Lazio, ma l’iniziativa non piace a Legambiente che la censura. I consiglieri di maggioranza fanno allora retromarcia e ritirano i loro progetti di legge. Fanno un passo indietro per aggiustare il tiro: serve un testo unico che riveda globalmente la materia, dando il là al Pd che va all’attacco: “La Maggioranza è in piena confusione”.

Il tutto è accaduto in poche ore: il comunicato di Legambiente che si oppone alle iniziative legislative; la decisione di ritirare quelle proposte da parte dei partiti che le avevano depositate (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc); le dichiarazioni critiche dei consiglieri regionali del Pd Massimiliano Valeriani e Sara Battisti. Dunque, tra agosto e settembre, in Consiglio regionale alla Pisana sono state depositate tre proposte di legge per rendere utilizzabili a fini abitativi “vani e seminterrati” già esistenti. Le iniziative portano la firma di consiglieri leghisti, forzisti e meloniani e puntano, essenzialmente, a rendere usufruibile un volume immobiliare che già c’è, evitando così ulteriore cementificazione e consumo di suolo. La proposta viene però subito censurata dall’opposizione: “Vogliono far vivere le persone come topi nelle cantine” Valerio Novelli (M5S) e “È una norma che produrrebbe una deregulation, un disastro nella città tra chi vuole e pensa a un b&b nel seminterrato, chi pensa di metterci un immigrato. Sarebbe dal punto di vista del tessuto urbano una sciagura” Mario Ciarla (PD). Poi la bocciatura è arrivata anche da Legambiente: “Rendere abitabili, garage, cantine e seminterrati sarebbe contro l’ambiente e le necessarie politiche di adattamento del territorio davanti ai mutamenti climatici. Rendere abitabili, garage, cantine e seminterrati sarebbe un percorso legislativo contro l’ambiente e del tutto opposto alle politiche di adattamento del territorio davanti ai mutamenti climatici che invece andrebbero costruite”. Ieri, poi, si è riunita la X Commissione regionale “Urbanistica, politiche abitative, rifiuti” proprio per avviare l’esame congiunto delle tre proposte di legge in materia: le numero 67, 71 e 75 del 2023, ma la seduta è stata quasi subito sospesa per un confronto nella maggioranza. Dopo una pausa di trenta minuti, richiesta dalla vicepresidente Marika Rotondi (Fdi), i proponenti delle tre proposte di legge hanno dichiarato di ritirare i testi presentati, perché riguardanti lo stesso argomento e simili tra loro, annunciando una nuova ed unica proposta di legge. Il primo commento alla decisione dei consiglieri di maggioranza è stato dell’esponente del Pd Massimiliano Valeriani: “Prima hanno depositato i progetti normativi, poi hanno convocato la commissione competente e oggi hanno deciso di cancellarle tutte con la motivazione di lavorare a un testo unico e condiviso. Ma l’unica certezza è la grande confusione che anima la maggioranza del presidente Rocca. Dietro il principio della rigenerazione urbana – ha aggiunto Valeriani – il centrodestra nasconde interventi di recupero di locali senza prevedere specifici livelli prestazionali e ambientali, oltre alla mancata introduzione delle misure di mitigazione del rischio idrogeologico e degli elementi inquinanti, come il gas radon che è altamente pericoloso per la salute e la sicurezza”. Anche la consigliera regionale Dem Sara Battisti ha voluto far sentire la sua voce: “Caos imperante nella maggioranza di centrodestra del presidente Rocca: prima vengono depositate tre proposte di legge per rendere abitabili anche le cantine, in sfregio alle più banali norme di sicurezza, poi comprendendo l’assurdità di tali proposte si decide di cancellarle, spiegando di voler lavorare ad un testo unico e condiviso. È questo che meritano i cittadini della Regione Lazio?”.
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