(di Cesidio Vano) Il Comune di Trevi nel Lazio assegnerà la cittadinanza onoraria al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e inviato, scelto da Papa Francesco, per condurre incontri e negoziati di pace affinché cessi la guerra in Ucraina.
Esiste un fortissimo legame tra Trevi e la famiglia del cardinale Zuppi. Il padre del porporato, infatti, aveva una residenza estiva nell’area degli Altipiani di Arcinazzo e costruì anche una cappella funeraria presso il camposanto del paese. Il cardinale Zuppi ha mantenuto forti contatti con la comunità trebana e conosce personalmente il sindaco Silvio Grazioli. È stato proprio il primo cittadino di Trevi a comunicare l’intenzione di conferire il riconoscimento civico all’altro prelato. In una nota stampa, il Sindaco ha illustrato l’intenzione “dell’Amministrazione di conferire la cittadinanza onoraria a S.E. Cardinal Matteo Zuppi Presidente della Conferenza episcopale italiana, in virtù del fatto che vi è uno storico legame tra la famiglia Zuppi ed il nostro territorio, segnatamente gli Altipiani di Arcinazzo”. È sempre il sindaco Grazioli a ricordare e spiegare: “Proprio agli Altipiani il papà Enrico Zuppi, celeberrimo giornalista dell’Osservatore Romano, costruì una delle prime ville del dopoguerra, realizzando successivamente la cappella funeraria presso il cimitero di Trevi. Pertanto S.E. conosce benissimo il nostro territorio e le persone che vi abitano, tant’è che anche in questi periodi in cui è impegnato non solo come Arcivescovo di Bologna, come Presidente della CEI, come importante esponente della Comunità di Sant’Egidio ma anche per gli incarichi specifici che il Papa ha voluto attribuirgli per la ricerca della pace nella martoriata Ucraina, trova comunque sempre il tempo di celebrare ad agosto una messa agli Altipiani per mantenere vivo questo legame con il territorio”. Ed è stato proprio in occasione della visita agostana che quest’anno Zuppi ha fatto alla Comunità di Trevi che il primo cittadino ha colto l’occasione per manifestargli direttamente la volontà del Comune di conferirgli la cittadinanza onoraria “sicuro di interpretare il sentimento di tutta la comunità” ha concluso il sindaco Grazioli.
