Operaio stalker e piromane, chiuse le indagini

Marina Mingarelli
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Stalker e piromane, chiuse le indagini per un operaio di 33 anni residente a Supino accusato di aver appiccato il fuoco davanti al cancello del suocero dove la ex moglie, a seguito del suo comportamento violento, si era rifugiata con la sua bambina.

Dopo aver lanciato una bottiglia incendiaria davanti al cancello di quella casa, l’uomo era fuggito in sella ad uno scooter. Fortunatamente il suocero era riuscito a domare le fiamme che si stavano propagando anche nei pressi dell’abitazione. L’operaio non aveva notato però che l’anziano era riuscito a fargli delle fotografie con il telefonino mentre stava scappando. Una volta domato il rogo si è recato presso la caserma dei carabinieri ed ha fatto scattare la denuncia nei confronti del piromane. Subito dopo quel gesto che poteva avere conseguenze disastrose, l’operaio aveva cominciato a tempestare la donna di telefonate dicendole che non solo avrebbe bruciato quella casa ma avrebbe dato fuoco a lei, ai suoceri ed alla figlia. Non era la prima volta purtroppo che la ragazza subisse aggressioni da parte dell’ex marito. Già nel marzo scorso la moglie era stata aggredita e picchiata per strada. Nei confronti della ragazza è stato applicato il codice rosso, una legge che consente alla vittima di violenza di essere subito ascoltata dal magistrato inquirente. Nei giorni scorsi c’è stata la chiusura delle indagini. Adesso l’avvocato di fiducia Antonio Ceccani avrà venti giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive. Mar.Ming.
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