Il report settimanale del Ministero della Salute parla di un incremento dei contagi, in particolare in Veneto, Lombardia, Lazio e Campania.
I dati fanno riferimento alla settimana dal 24 al 30 agosto, pubblicati il primo settembre. Nel Lazio sono stati 1835 i nuovi positivi (16021 i tamponi processati); in Veneto i positivi sono stati 2027 (i tamponi 30538); in Lombardia sono stati 2280 i nuovi positivi (21.682 i tamponi processati). In Campania nella settimana dal 24 al 30 agosto sono stati 1473 i nuovi positivi (i tamponi processati sono stati 11143). Ecco alcune indicazioni/raccomandazioni del Ministero della Salute: Quali sono le ultime misure di prevenzione della trasmissione? Considerata l’attuale evoluzione del quadro clinico dei casi di malattia Covid-19 e l’attuale situazione epidemiologica, a seguito della pubblicazione in GU Serie Generale n.186 del 10-08-2023 del Decreto-Legge 10 agosto 2023, n. 105, il Ministero ha diffuso la Circolare 11 agosto 2023, con la quale vengono aggiornate le indicazioni sulle misure di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2. Persona con diagnosi confermata di Covid-19 Le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 non sono più sottoposte alla misura dell’isolamento. Si raccomanda, comunque, di osservare le medesime precauzioni valide per prevenire la trasmissione della gran parte delle infezioni respiratorie. In particolare è consigliato: Indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2), se si entra in contatto con altre persone. Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi. Applicare una corretta igiene delle mani. Evitare ambienti affollati. Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o RSA. Questa raccomandazione assume particolare rilievo per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono quindi evitare il contatto con pazienti a rischio. Informare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi, se anziane, fragili o immunodepresse. Contattare il proprio medico curante se si è persona fragile o immunodepressa, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le condizioni cliniche peggiorano. Per quanto riguarda le persone con diagnosi confermata di Covid-19 ricoverate in ospedale oppure ospiti di RSA restano in vigore le attuali disposizioni. Persone che sono venute a contatto con casi di Covid-19 Per queste persone non si applica nessuna misura restrittiva. Si raccomanda comunque che le stesse pongano attenzione all’eventuale comparsa di sintomi suggestivi di Covid-19 (febbre, tosse, mal di gola, stanchezza) nei giorni immediatamente successivi al contatto. Nel corso di questi giorni è opportuno che la persona eviti il contatto con persone fragili, immunodepressi, donne in gravidanza. Se durante questo periodo si manifestano sintomi suggestivi di Covid-19 è raccomandata l’esecuzione di un test antigenico, anche autosomministrato, o molecolare per SARS-CoV-2. Cosa posso fare per proteggermi? Gli accorgimenti da seguire per ridurre il rischio di infezione, proteggendo sé stessi e gli altri, sono: Vaccinarsi Indossare correttamente la mascherina Mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o in assenza con soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani. Evitare i luoghi affollati, gli ambienti chiusi con scarsa ventilazione e la distanza ravvicinata. Garantire una buona ventilazione di ambienti chiusi, inclusi abitazioni e uffici. Evitare abbracci e strette di mano. Starnutire e tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie. Smaltire il fazzoletto in modo appropriato e procedere all’igiene delle mani. Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani. Pulire le superfici con acqua e sapone o comuni detergenti neutri per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con soluzioni a base di ipoclorito di sodio (candeggina/varechina) o alcol adeguatamente diluite. Non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico. Se si presentano sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie: restare in casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici ma telefonare al medico di famiglia, al pediatra o alla guardia medica, oppure chiamare il numero verde regionale. Utilizzare i numeri di emergenza 112/118 solo in caso di effettiva necessità.
