Cacciatori scatenati a Casalvieri. Fucile alla mano sparano a tortore e gazze, le specie consentite in questi giorni. Ma forse troppo vicino alle abitazioni: “A parte che se non fosse tragico farebbe sorridere, immaginare degli uomini con fucile alla mano che cacciano tortore, cornacchie e gazze. Noi andiamo a passeggiare nei boschi vicino le nostre case, in alcuni casi sono anche terreni privati, facciamo passeggiare i nostri figli ed i nostri cani in libertà e rischiamo di beccarci una fucilata”.
È iniziata oggi la stagione della caccia ma già da ieri i residenti sentono sparare da mattina sera. Si caccia la tortora, (2 e 3 settembre), cornacchia grigia e gazza 2, 3, 9 e 10 settembre. Sono esclusi i territori compresi nelle Zps, le zone di protezione speciale. Si potrà sparare dalle ore 5,35 alle ore 19,40, esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo e senza l’ausilio del cane. Per la tortora è previsto un limite massimo stagionale di 5.534 capi. Per cacciarla bisogna aver presentato presentato apposita richiesta all’ATC di competenza e ricevuto l’assegnazione del numero massimo di capi abbattibili, valutato in base al numero dei richiedenti (comunque non più di 5 giornalieri e 15 stagionali). I capi prelevati vanno rendicontati entro il 27 ottobre 2023 all’Atc di competenza, anche se in numero degli abbattimenti è pari a 0. I cacciatori autorizzati al prelievo della specie tortora nella precedente stagione 2022/2023, che non hanno provveduto a rendicontare gli abbattimenti effettuati all’Atc di competenza, sono esclusi dall’assegnazione dei capi da abbattere per la stagione 2023/2024. Ed al di là delle opinioni sulla caccia – che ormai a tanti – appare uno sport anacronistico nel 2023 e disumano – resta comunque l’eccessiva vicinanza alle abitazioni. Nel caso in questione il problema riguarda la parte di Casalvieri a valle, nei pressi della provinciale 6.
