“Tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto”. A parlare è Bruno, il bagnino di 22 anni che qualche giorno fa è salito alla ribalta delle cronache per essere stato picchiato dal padre di un bambino di 11anni. La motivazione? Bruno aveva rimproverato il ragazzino perché con il suo Sup (una tavola da surf gonfiabile sulla quale si può stare anche in ginocchio) si era allontanato al largo insieme altri due amici.
Tutti e tre non erano visibili nemmeno con il cannocchiale. Per questo motivo il giovane che presta servizio presso uno stabilimento balneare in località Scafa di Ponte, insieme ad un collega sono saliti sulla barca di salvataggio per recuperarli. Una volta tornati a riva il “Life guard” ha rimproverato duramente il bambino di 11 anni che aveva messo a repentaglio la sua vita. Ma quando il padre dell’11enne ha saputo di quel rimprovero è andato su tutte le furie colpendo il bagnino di sorpresa alle spalle. Refertato al pronto soccorso i medici hanno stilato una prognosi di cinque giorni. Nonostante l’aggressione Bruno ha dichiarato che rifarebbe tutto, compreso il rimprovero a quel ragazzino dal comportamento irresponsabile. Mar. Ming.
