Un’altra impresa intenzionata a lasciare la Ciociaria, l’allarme dei sindacati: domani vertice Unindustria

Dario Facci
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(di Dario Facci) Preoccupazione e immediata iniziativa. Questa, in sintesi, la risultanza dell’incontro tenuto oggi tra Cgil, Cisl e Uil della provincia di Frosinone, in merito alla crisi generata dalle notizie di abbandono del territorio da parte di importanti imprese a causa di carenze organizzative che disincentivano l’investimento e rendono difficoltosa l’attività.

A far scattare l’allarme generale, dopo i celeberrimi casi di Amazon che ha preferito aree confinanti a quelle del Frusinate e soprattutto Catalent, che ha preferito investire cento milioni all’estero anziché nel suo sito anagnino, sarebbero state le dichiarazioni dell’importante esponente di Unindustria, Gerardo Iamunno, il quale sarebbe intenzionato a delocalizzare la sua azienda nel nord Italia a causa dei disservizi e delle lentezze. Per questo domani si terrà un incontro tra il Sindacato e Unindustria, chiesto dai primi per avere notizie dirette su quanto starebbe accadendo poiché sino ad ora a circolare sono state soltanto delle notizie di stampa. Inoltre, poiché secondo il Sindacato esisterebbero dei problemi legati al sistema locale e non solo quelli endemici nazionali, si potrebbe arrivare a delle manifestazioni nelle sedi decisionali locali. Inoltre sarebbe nelle intenzioni di Cgil, Cisl e Uil tornare a sintetizzare una sede comune degli stakeholder locali dove sarebbe possibile ottenere confronti rapidi tra tutti gli attori (politica, sindacato e impresa) per intervenire celermente e progettare strategie. Si tratterebbe in sintesi di una riedizione del celeberrimo Comitato per lo Sviluppo.
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