Per la seconda volta in due anni, la banda che ha preso di mira la Fusion Trade è stata bloccata e messa in fuga dall’impianto antifurto che emette volute di fumo.
Il piano era ben congegnato, e il primo obiettivo era stato raggiunto: introdursi all’interno dei locali sulla via Casilina km 59,500 ed approfittare dei costosi materiali collocati sugli scaffali. Qualche computer era stato prelevato e caricato sui mezzi, ma giunti alla vetrina degli smartphone, il sofisticato impianto ha dimostrato di essere una spesa ben fatta. Il fumo dalla particolare densità ha invaso i locali mettendo in fuga i malviventi, allontanatisi poco prima che arrivassero i Carabinieri. Scarso bottino ma danni rilevanti. Gli uomini dell’Arma stanno analizzando le attrezzature rimaste sul posto, e soprattutto i filmati delle telecamere a circuito chiuso. Jackal
