Sora – La proloco annulla un evento e accusa il comune, l’ente respinge al mittente

Roberta Pugliesi
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Un botta e risposta piuttosto pesante quello fra la Pro Loco di Sora ed il Comune, in particolare sindaco e vice. La Pro Loco annulla un evento all’ultimo momento – del 31 luglio al Valente – imputando le responsabilità all’ente che a sua volta respinge al mittente.

Cosa è accaduto lo spiega l’associazione: “Nonostante i lunghi preparativi dei nostri volontari e il lavoro già ultimato (…) ci vediamo costretti ad annullare la parte principale della manifestazione: lo spettacolo circense della Compagnia TaDaM, che si stava preparando per raggiungere la location. (…) Cresce da parte nostra il rammarico, poiché a fronte di una preparazione lunga e scrupolosa, si sono frapposti ostacoli esterni rispetto alla nostra responsabilità. In modo particolare siamo costretti a palesare la mancanza di collaborazione da parte dell’amministrazione comunale che, oltre ad ignorare le nostre comunicazioni inoltrate tramite posta certificata, in cui fornivamo i dettagli dell’evento, ha reso noto soltanto nella tarda mattinata di oggi e per lo più verbalmente alcuni cavilli burocratici che hanno di fatto impedito la realizzazione dello stesso. Un simile modus operandi, che si avvicina al diretto ostruzionismo nei confronti del nostro lavoro, è stato utilizzato nei mesi scorsi per estrometterci completamente dal calendario delle iniziative dell’estate sorana. Da questo momento intendiamo tenere il punto, nel chiaro intento di interrompere il tentativo di boicottaggio della Pro Loco Sora, nata come organo associativo-costola dell’amministrazione comunale nel 1971 e che non tollererà ulteriori manovre di delegittimazione del suo ruolo operativo sul territorio”. Passano pochissime ore ed arriva come una stilettata la risposta del sindaco Di Stefano e della vice Gemmiti: “(…) La nota in oggetto è priva di fondamento e distorce la realtà dei fatti! La Proloco di Sora in merito all’organizzazione dell’”Infiocircus”, solamente l’undici di luglio, a bilancio già definito per le attività estive, faceva pervenire una richiesta di patrocinio oneroso a questa amministrazione per un importo cospicuo. Solamente il giorno venticinque luglio, la stessa Pro Loco, faceva giungere in Comune una serie di pec con richieste incomplete e non esaustive, nella fattispecie mancava del tutto “il Piano della Sicurezza”, (…). Senza questo documento è impossibile, ai competenti uffici, il rilascio di un’autorizzazione che permetta l’adunata di tante persone, nella fattispecie bambini, senza rischi per la loro incolumità. La nota della Pro Loco addebita all’amministrazione comunale di Sora colpe e negligenze che si ravvisano esclusivamente a carico della Pro Loco stessa.(…) Inoltre la nota prosegue tacciando l’Amministrazione Comunale di tentativi di boicottaggio, quando, alla riunione organizzativa, indetta dall’Assessorato alla Cultura, tenuta in Sala Consiliare e convocata a mezzo stampa, per dare il più ampio risalto alla stessa assemblea, la Pro Loco di Sora non si è presentata e tanto meno ha inviato un contributo di idee. L’unica nota fatta arrivare ai competenti uffici comunali riguardava una esosa richiesta di denaro, (…) per realizzare una serie di eventi non coordinati e non concordati con le attività previste dall’Estate Sorana. Rimandiamo al mittente le accuse ed invitiamo la Pro Loco ad un atteggiamento più collaborativo, confrontandosi in maniera più costruttiva, visto che manca il loro contributo nel grande lavoro di valorizzazione della Città che questa Amministrazione sta operando, non vedendo l’ente locale come un mero finanziatore delle attività proposte”.
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