Anagni – Hal Yamanouchi ricorda Ettore Scola

Francesca Merolle
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Hal Yamanouchi, attore fantastico protagonista di film, teatro, tv… rivolge un saluto particolare ad Ettore Scola, dimostrando la sua sensibilità e spiritualità, tipiche del suo popolo e soprattutto sua caratteristica. Hal viene spesso ad Anagni, dove gli appassionati ricordano eccezionali performances con Vincenzo Caciolo.

“Saluti al maestro. Invece di un funerale, una felice festa. Sono contento che ci siano persone intelligenti anche in Italia. E’ osceno piangere “per i morti”; non è altro che auto-commiserarsi della propria ignoranza. Alla fine della vita, tutti devono applaudire al passante che ha compiuto la sua pratica terrestre, e ha dato ciò che poteva. Così hanno fatto il maestro e la sua famiglia. Complimenti. Applaudo anche io al maestro Scola, che faceva letteratura con film, ed ora in piena ammirazione esce dal palcoscenico della vita terrestre per fare un salto di qualità, ulteriore, del suo vivere e del suo esprimersi. Questa volta non sono riuscito a lavorare insieme, ma lì … almeno una comparsata? Guardate il suo viso luminoso e sensibile in questa foto, che è uno dei miei tesori. (7 luglio 14) Ho ricevuto la benedizione (così ho sentito) da Ettore Scola, uno dei registi più’ importanti e miei favoriti nella storia del cinema italiano. Di fronte l’apertura e la solidità di un artista di tale carriera e di fronte la robustezza del suo cammino umano (non smette di sfidare il tempo duro del lavoro teatrale), mi sento un ragazzino e si vede dalla foto. In Cina c’è un modo di salutare dicendo “Hai incontrato esseri nobili?”, perché ciò può modificare molto il corso della nostra vita. Giacchieri (regista del teatro lirico), Semih Kaplanoglu (regista cinematografico turco), e altri esseri nobili più’ giovani che ho incontrato qui a Torre del Lago, che ancora sono nascosti dal mondo… Sto incontrando tanti esseri nobili, in questo luglio”. Jackal
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