I fatti risalgono a dicembre 2019 quando un non vedente, residente a Sora, si era recato presso una struttura sanitaria di Ferentino per sottoporsi a specifiche terapie.
L’utente, affetto da retinite pigmentosa congenita che, purtroppo, lo ha reso definitivamente cieco, era accompagnato dal suo cane guida, regolarmente tenuto così come previsto dalla legge, ma sembrerebbe che il personale addetto abbia categoricamente negato l’ingresso a Spike, il bellissimo quadrupede, nelle stanze deputate alla terapia. Dinanzi il netto rifiuto, il non vedente si è trovato costretto a richiedere l’intervento dei Carabinieri della locale stazione di Ferentino i quali, sul posto, hanno risolto l’incresciosa circostanza e verbalizzato il fatto raccogliendo le testimonianze. L’utente asserisce di essere a conoscenza che episodi analoghi si siano verificati anche dopo la circostanza che lo ha personalmente riguardato, considerati quali atti discriminatori nei confronti di persone cieche o diversamente abili. In considerazione di ciò il non vedente ha formalizzato la querela nei confronti della struttura sanitaria per il reato, per l’appunto, di discriminazione rivolto ad una persona disabile e per tutti gli altri reati ravvisabili nel comportamento in essere. L’uomo è assistito dall’avvocato Antonio Carugno. Sono passati circa quattro anni e l’esposto non è ancora stato trattato in tribunale. Una lentezza che non giova al sistema ed alla educazione della società moderna rispetto a quanto previsto dalle leggi e dalle buone regole di convivenza civile in comunità, nel rispetto del prossimo, soprattutto se in una condizione sfavorevole quale potrebbe essere la disabilità. Ricordiamo che i cani guida sono considerati animali da assistenza, accompagnano le persone non vedenti e quindi hanno il diritto di accedere in tutti i luoghi pubblici, che sia un locale, un negozio, un ambulatorio o un mezzo di trasporto. Il cane guida di un non vedente funge da occhi per la persona, un ausilio essenziale per ogni spostamento del disabile, per questo motivo il sistema legislativo tutela tali animali: i responsabili che, direttamente o indirettamente, impediscono od ostacolano l’accesso al cane guida di per sé impediscono ed ostacolano l’accesso alla persona non vedente per cui commettono un reato e sono soggetti alle sanzioni previste. Sara Pacitto
