Paolo Bricca ripete a tutti coloro che lo chiamano per congratularsi che la strada per la giustizia è ancora lunga ed incerta ma che ha perdonato i responsabili a cui, ora, spetta il giudizio.
“Io prego e cerco così di gestire il mio dolore” continua Paolo “Ovviamente all’inizio ero furioso e avrei potuto fare qualsiasi cosa a queste persone ma ho capito che mi sarei ammalato e ho trasformato quelle brutte sensazioni in altro. Ora però serve che la giustizia sia compiuta” continua raccontando ancora una volta di quel “maledetto giorno” in cui ha ricevuto la telefonata che lo avvisava di quanto successo a Thomas. “Non volevo credere a quanto successo ma il medico al Pronto Soccorso di Alatri anche se in imbarazzo, è stato abbastanza chiaro e mi ha suggerito di correre a Roma mentre elitrasportavano mio figlio…poi il resto sapete come è andato a finire e siamo qui”. “Mi auguro solo che non ci siano intoppi nel lungo percorso legale che ci aspetta-conclude Paolo- ne ho viste troppe in altri casi anche a noi vicini quindi aspetto e non mi sbilancio”. A.T.
