Arresto Messina Denaro, il nobile gesto del Generale Angelosanto e della sua squadra: premio donato ai bambini malati

Irene Mizzoni
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Il Generale Angelosanto e i suoi uomini del Ros hanno deciso di donare al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale civico di Palermo il premio  di 10mila euro a loro riservato per la cattura di Messina Denaro.  “Un gesto che diventa un messaggio potente – dice il sindaco di Cassino Enzo Salera – di generosità, altruismo, spirito di servizio, che è bene che giunga – con tutta la sua forza – a tutti noi, cittadini, padri, madri, figli”.

“Conoscendo il Generale Pasquale Angelosanto e la sua riservatezza – dice il sindaco – sicuramente avrebbe preferito che questa storia non finisse sotto i riflettori. Discreto com’è, avrebbe certamente voluto così. Ed invece credo che il nobile gesto di donare al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale civico di Palermo il premio di 10mila euro riservato a lui e ai suoi uomini del ROS-sezione Crimine Organizzato per la cattura di Messina Denaro, sia una di quelle straordinarie piccole/grandi storie che vada assolutamente raccontata. Grazie a lui e alla sua squadra, quei bambini e le loro famiglie, potranno ora contare su due nuovi e sofisticati letti per la terapia intensiva. Un gesto che diventa un messaggio potente, di generosità, altruismo, spirito di servizio, che è bene che giunga – con tutta la sua forza – a tutti noi, cittadini, padri, madri, figli. Proprio ieri, a Cassino, in occasione di un convegno del Rotaract, con Pasquale Angelosanto ci siamo confrontati su temi importanti come l’ambiente e le ecomafie. E, ancora una volta, ha dato a tutti noi presenti un saggio del suo spessore umano, della sua umiltà e delle sue capacità. Non solo professionali. Al Generale Angelosanto e a tutti gli uomini che ogni giorno, silenziosamente, lottano per la legalità e la giustizia in questo Paese, con altruismo ed abnegazione, va tutta la gratitudine e l’ammirazione della nostra Città. Anche se lontano centinaia di kilometri dalla tua Sant’Elia, da Cassino, da questo territorio, hai lasciato ancora una volta un segno. Grazie Generale”.
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