Fiuggi – E’ emergenza cinghiali. Il sindaco ordina l’abbattimento per tutelare i cittadini

Cesidio Vano
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Tanti, troppi cinghiali liberi di scorrazzare nei campi, lungo le strade e nei pressi delle abitazioni civili di Fiuggi. Una situazione ritenuta di elevato pericolo per i cittadini, tanto che il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, ha ordinato il contenimento della popolazione degli ungulati presenti sul territorio (si stima oltre 50 esemplari) attraverso gli strumenti previsti dal relativo Piano Regionale Interventi Urgenti (Piur) per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nella specie chighiale: ovvero attraverso la cattura o l’abbattimento diretto.

L’ordinanza è stata pubblicata la scorsa settimana e, nelle premesse, mette in evidenza come “la sicurezza dei cittadini è un obiettivo primario dell’Amministrazione Comunale” e che “sono stati segnalati cinghiali selvatici allo stato brado nel centro abitato del Comune di Fiuggi nelle seguenti vie e/o zone: Via Vallicelle, Circonvallazione Macchiadoro, Viale Escrivà, Via Le Cese, Via Nazzari, Piazzale Matilde Serao, Via Prenestina Antica direzione Acuto, Via Prenestina (ex Porfina), Via San Nicola, Via del Cerreto, località dei Cappuccini e via Valle Molella”. Come annota il primo cittadino, la presenza incontrollata di tali animali “può comportare contatti fortuiti e non voluti con animali domestici e cittadini, inoltre i cinghiali possono essere portatori di numerose malattie, ponendo problemi non solo di pubblica incolumità, ma anche di ordine sanitario e, infine, la presenza di cinghiali vaganti è fonte di pericolo anche per la circolazione stradale, in particolar modo nelle ore serali”. Richiamata quindi tutta la normativa vigente in materia e le recenti decisioni e indicazioni della Regione Lazio per contenere l’eccessiva presenza nei vari territori di esemplari della specie “Sus scrofa” (il cinghiale, appunto), il sindaco dispone, per motivi sanitari e per l’incolumità pubblica: il controllo, a cura delle Forze di Polizia, dei cinghiali nelle zone urbane già indicate; ordina altresì il divieto a chiunque di fornire alimenti e scarti alimentari agli animali selvatici, in particolar modo ai cinghiali”; ordina a tutti gli abitanti e proprietari di terreni prospicenti le strade del Comune di Fiuggi, di mantenere puliti e sgomberi i terreni dalla vegetazione infestante, allo scopo di prevenire il crearsi di condizioni ambientali, favorevoli alla penetrazione e all’ambientamento dei cinghiali; ordina ancora la messa in sicurezza e la frequente pulizia di cestelli e/o punti di raccolta dell’immondizia di origine domestica o derivanti da attività ristorative pubbliche in ambito urbano e lungo le strade e l’installazione di recinzioni a protezione delle proprietà private. Come spiega la stessa ordinanza, in base al Priu emanato dalla Regione, il ‘controllo’ dei cinghiali può essere effettuato in due modi. Entrambi, però, prevedono alla fine l’uccisione dei capi selvatici, ovvero: attraverso la cattura tramite recinti o gabbie trappola (con successivo abbattimento degli animali sul sito o trasporto degli animali vivi verso macelli autorizzati, istituti faunistici opportunamente recintati (AFV, ATV,ZAC) o allevamenti di cinghiali a scopo alimentare) oppure con l’abbattimento immediato, mediante tiro all’aspetto da postazione fissa, con cabina dotata di ottica di precisione (tale tecnica può essere adottata anche di notte, con l’ausilio di faro o strumenti per la visione notturna in collaborazione con l’ATC FR1). Cesidio Vano
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