La fascia “Gold Eleganza 2023” ad un’alvitana: Michelle racconta la sua esperienza sulla passerella di Miss Mamma Italiana

Cesidio Vano
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Una mamma alvitana sul podio di “Miss Mamma italiana 2023”, che alle selezioni svoltesi nei giorni scorsi a Monte San Giovanni Campano è riuscita a conquistare un’ambita fascia. Michelle Macioce, 52 anni, impiegata, di Alvito, mamma di Alessandro di 29 anni, ha raccolto il plauso della giuria della selezione e conquistato la fascia di “Miss Mamma Italiana Gold Eleganza”.

“Miss Mamma Italiana 2023” è un concorso nazionale di bellezza e simpatia, che quest’anno segna la 30° edizione, curato dalla Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti (ideatore e Patron del Concorso) e riservato a tutte le mamme d’età tra i 25 ed i 45 anni, con fascia “Gold” per le mamme dai 46 ai 55 anni e fascia “Evergreen” per le mamme con più di 56 anni. Il Concorso ha anche finalità sociali e sostiene “Arianne”, l’Associazione Onlus per la lotta all’Endometriosi, una malattia cronica, progressiva ed invalidante, ancora poco conosciuta, che in Italia colpisce quasi 4 milioni di donne fin dall’adolescenza e che, per questo motivo, deve essere ben conosciuta per permettere un’attivazione spontanea in caso di sintomi sospetti. “Mi ero iscritta al concorso alcuni mesi fa, quasi per scherzo, tramite il sito online – racconta mamma Michelle – mai pensando che mi avessero contattata! E invece, qualche tempo dopo, ho ricevuto la chiamata e l’invito a partecipare alla selezione di Monte San Giovanni Campano. Non ero molto sicura di farlo – aggiunge – ma poi l’ho presa come una sfida e un gioco. E devo dire – spiega – che è stata un’esperienza molto bella e divertente. Ho avuto modo di conoscere molte altre mamme e persone simpatiche e ci siamo davvero divertite”. Ma l’esperienza pare finisca qua, anche se la giuria ha suggerito alla mamma alvitana – che con la fascia guadagnata ha diritto a partecipare alla successiva selezione – di proseguire l’esperienza e mettersi in gioco anche sulle passerelle di Padova, dove si svolgerà il successivo appuntamento. “E’ stata una bella esperienza – spiega però Michelle – possibile anche perché si è svolta qui in Ciociaria e vicino al mio paese. Pensare di dover partecipare ad una tre giorni a Padova è una cosa diversa e più impegnativa che non posso permetterei anche per i miei impegni. E’ stato divertente, proprio perché non era impegnativo. Quindi mi fermo qui”.
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