Frosinone – ANCE: Fondi PNRR, infrastrutture e nuovo codice appalti (VIDEO)

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Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di Ance Frosinone. Focus su Fondi PNRR, infrastrutture e nuovo Codice degli Appalti.

Un focus sui fondi PNRR destinati alla provincia di Frosinone, con particolare riferimento al tema delle infrastrutture e manutenzione del territorio ed un aggiornamento sui dati relativi all’industria delle costruzioni. Questi alcuni dei temi che sono stati trattati nel corso dell’incontro di questq mattina alla quale è intervento il Presidente Libero Angelo Massaro. È stato anxhw presentato un percorso di monitoraggio e aggiornamento sul nuovo codice degli appalti in collaborazione con gli ordini professionali degli Ingegneri, Geometri ed Architetti, ANCE Lazio ed OREP (Osservatorio Recovery Plan). Per ANCE Frosinone erano presenti: Arch. Paolo Vecchio – Presidente Ordine degli Architetti Geom. Fabrizio Cittadini – Collegio dei Geometri Ing. Cristiano Simonelli – Ordine degli Ingegneri. In collegamento il Presidente di ANCE LAZIO Domenico Merlani e la dr.ssa Annalisa Giachi di OREP. Questa la relazione del Presidente ANCE Frosinone Libero Angelo Massaro: “Un focus su alcuni dati provinciali ci consente di cogliere l’andamento ancora positivo ed in crescita per il settore, nonostante il rallentamento dei bonus edilizi provocato dalla stretta sulle cessioni dei crediti. Infatti nel primo trimestre del 2023 il monte salari denunciato in cassa edile, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente continua la sua corsa; crescendo di oltre 6 milioni di euro. Questo dato induce a prevedere il raggiungimento di circa 90 milioni alla fine dell’anno in corso. Si registrano un numero di 1.286 aziende, con 7.075 lavoratori. Numeri importanti che devono ricordare a noi tutti la straordinaria vocazione e tradizione edilizia di questo territorio. Più in generale, secondo le ultime stime istat il pil italiano crescerà del 1,2% e, anche quest’anno, le costruzioni svolgeranno un ruolo fondamentale attraverso l’apporto positivo prodotto dall’attuazione degli investimenti del pnrr. La terza relazione sullo stato di attuazione del pnrr pubblicata dal governo evidenzia chiaramente che la spesa riferita ai cantieri risulta più veloce di quella delle altre misure pnrr. Tutte le misure di interesse per il settore delle costruzioni (superbonus 110% e lavori pubblici) coprono il 65% della spesa totale del pnrr sostenuta al 31 dicembre 2022. Si è trattato per lo più di investimenti già previsti dalla legislazione vigente, tra cui le maggiori opere infrastrutturali. Le spese riferite alle nuove progettualità sono attese dal secondo semestre 2023. Secondo il monitoraggio ance-infoplus, il 2022 ha visto la pubblicazione di circa 23 mila gare per lavori pubblici per un ammontare corrispondente di 72,3 miliardi. + 123% rispetto al 2021”. Considerazioni del presidente sul pnrr: “In linea con la posizione della presidente di ance nazionale, ritengo che lo stato di attuazione del pnrr sia molto meno drammatico di quello che il dibattito pubblico delle ultime settimane lasciava prevedere. E’ necessario dare attuazione agli investimenti, senza rimettere in discussione l’impianto complessivo. Se necessario bisognerà rivedere il quadro economico dei progetti in considerazione degli aumenti dei prezzi. Inoltre, non possono essere messi in discussione i programmi di opere medio-piccole sol in base alle loro dimensioni ma occorre valutare la effettiva utilità/qualità delle stesse, oltre alle ricadute reali per il territorio. Definanziare le piccole opere significa tagliare 29 miliardi dal pnrr. Stiamo inoltre monitorando la gestione delle gare di appalto con forti preoccupazioni che riguardano ancora una volta l’applicazione di prezzi di mercato. Sempre più spesso si vedono gare in cui il prezzo dei lavori viene ribassato “d’ufficio” dalla stazione appaltante (tecnico incaricato) già nel testo del bando. Questa pratica sebbene negli anni passati abbia ricevuto il conforto di anac e della giurisprudenza, ritengo che non sia più coerente con le dinamiche del mercato e con i provvedimenti varati in via straordinaria dal governo per fronteggiare lo straordinario incremento dei prezzi dei materiali da costruzione. In ogni caso non più di una decina di giorni fa, i nostri uffici hanno inviato una segnalazione all’anac proprio per contestare un bando di gara di questo tipo e la stessa anac, con delibera n. 140, ha recentemente accolto una nostra precedente segnalazione. Pertanto vigileremo, per quanto di nostra competenza, sulla corretta gestione delle procedure di gara”. Relativamente al nuovo codice degli appalti: “Abbiamo voluto avviare un percorso in collaborazione con gli ordini professionali degli ingegneri degli architetti e dei geometri della provincia di Frosinone, con il patrocinio dell’amministrazione provinciale di frosinone per formarci ed aggiornarci sulle novità che verranno introdotte con il nuovo codice degli appalti. E’ necessario condividere “un manuale d’uso”, un regolamento per i lavori, uno per i servizi e le forniture, che aiuti le imprese e le stazioni appaltanti ad avere chiara la procedura ed evitare così rallentamenti nella gestione delle gare di appalto. Apprezziamo l’impostazione generale del nuovo codice che mira alla semplificazione, basandosi finalmente sui principi del risultato (art.1); il principio della fiducia (art.2) il principio dell’accesso al mercato (art. 3); ma anche il principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale (art. 9). Oltre alla previsione delle clausole di revisione prezzi di cui all’art. 60 che andranno obbligatoriamente inserite nei bandi. Proprio sul tema della revisione prezzi sono stati fatti dei grandi passi avanti anche se auspichiamo che possa arrivarsi ad un sistema automatico di revisione. Un codice che punta altresì alla semplificazione delle procedure di affidamento attraverso cui, ad esempio, potranno essere affidate direttamente le gare fino a 150.000 euro e con procedura negoziata senza bando previa consultazione di 5 operatori le gare per lavori da 150.000 fino ad 1 milione di euro (art. 50). Restano dei dubbi sul tema dell’illecito professionale come causa di esclusione che è stato migliorato rispetto all’impostazione originaria ma che comunque rappresenta una forma di discrezionalità per l’esclusione degli operatori economici dalle gare. A partire da questo mese inizieranno degli incontri formativi dedicati al codice degli appalti ai quali auspichiamo che prendano parte tutti gli imprenditori, tecnici e professionisti interessati, amministratori e funzionari delle stazioni appaltanti che potranno mettersi in contatto con i nostri uffici per accreditarsi e partecipare gratuitamente”. TG24 HA SEGUITO CON LE PROPRIE TELECAMERE L’INCONTRO. GUARDATE IL SERVIZIO DI PAOLO PETICCA.
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