Diversi amici del giovane ucciso mesi addietro (e ancora senza responsabili) con i parenti più stretti si sono ritrovati davanti il piccolo Agrifoglio piantato sotto la seconda cerchia di mura megalitiche ad Alatri e hanno pulito e piantato fiori ma chiedendo ancora giustizia.
“Speriamo che questo alberello – spiega lo zio Lorenzo Sabellico – possa mantenere il suo legame con l’idea-seme appunto, che ogni ente, istituzione, associazione potrà liberamente interpretare secondo le proprie inclinazioni e sensibilità, questa proposta e trasformarla in un proprio progetto…per un bene comune, per i ragazzi e per tutta la città”. La famiglia e gli amici stanno anche valutando l’opportunità di una manifestazione sotto la Procura di Frosinone per chiedere maggiore coinvolgimento e informazioni. A.T.
