Si è tenuta ieri alla Pisana l’iniziativa “Rete democratica, per una opposizione alternativa alla destra”. Presenti, fra gli altri, Francesco De Angelis leader di Pensare Democratico, il capogruppo del PD Mario Ciarla, i consiglieri regionali Sara Battisti, Salvatore La Penna ed Eleonora Mattia e gli onorevoli Patrizia Prestipino, Marco Vincenzi e Claudio Mancini.
Spiega Francesco De Angelis: “Una Rete Democratica per mettere insieme idee e progetti. Per un’opposizione alternativa alla destra. Ne abbiamo discusso insieme alla Regione Lazio, con il capogruppo del PD Mario Ciarla, i consiglieri regionali Sara Battisti, Salvatore La Penna ed Eleonora Mattia e gli onorevoli Patrizia Prestipino, Marco Vincenzi e Claudio Mancini. Un momento importante, perché in questi anni abbiamo votato molto e discusso molto meno. Ecco allora l’importanza di un luogo dove poter tornare a discutere. Perché non si può far finta di nulla dopo una sconfitta elettorale così evidente. Dobbiamo quindi necessariamente capire cosa non vada e spero che il congresso regionale sia l’occasione per cominciare a discutere. Sul progetto e sui contenuti. Certamente una cosa dobbiamo dirla. È difficilissimo fare una campagna elettorale quando tutti sanno che tu hai già perso prima del voto. E rispetto a questo c’è un tema. Intanto dobbiamo sapere che da soli non si vince. E per questo noi abbiamo la necessità di ridisegnare un’alleanza e creare un’alternativa credibile alla destra. Non dobbiamo aspettare che gli altri sbaglino, ma far sì che il Pd torni ad essere un punto di riferimento di un progetto credibile. La seconda questione riguarda proprio da vicino il Partito Democratico. Dobbiamo ripartire dalla nostra carta d’identità, definendo bene chi siamo e che cosa vogliamo fare. Abbiamo bisogno di ridefinire il profilo ideale, sociale e culturale del Pd, riscoprendo una sintonia vera, concreta con il Paese, altrimenti le persone ci vedono lontani da loro. Ognuno di noi porta la sua esperienza in questa Rete Democratica. Noi della provincia di Frosinone portiamo Pensare Democratico. Per quanto ci riguarda non è una scelta finalizzata al congresso regionale, in cui sosteniamo con forza Daniele Leodori, ma guarda più a lungo, anche a livello nazionale. Una cosa è certa. Noi ce la metteremo tutta a fare di Rete Democratica la prima forza politica della provincia di Frosinone”. Ad intervenire è anche la consigliera regionale Sara Battisti che spiega: “Il congresso regionale del Partito democratico si svolge il 18 giugno, a cento giorni esatti dall’insediamento della giunta Rocca, e ciò denota ancor di più l’importanza di questo appuntamento: davanti all’immmobilismo di questa amministrazione noi rispondiamo con la riorganizzazione del nostro partito. In questi anni di governo Zingaretti, che rivendico con forza per i grandi risultati ottenuti, ci siamo preoccupati ovviamente di amministrare, con senso di responsabilità, ma poco ci siamo concentrati sulla costruzione di un rapporto costante tra militanza e governo. Questa è stata una responsabilità collettiva e non individuale, sia chiaro. Ma è giunto il momento, anche in virtù del ruolo all’opposizione che i cittadini ci hanno consegnato, di accompagnare il nostro popolo verso battaglie comuni sulle questioni che riguardano la vita quotidiana delle persone: il lavoro, il reddito, i diritti sociali e la difesa della sanità e dell’istruzione pubblica. Rete democratica sia un contenitore di idee, di condivisone di progetti e di battaglie comuni. Dobbiamo fare in modo che Daniele Leodori, che sosteniamo, sia accompagnato dalla nostra rete, producendo sui territori iniziativa politica di appoggio e di supporto. E lo dobbiamo fare dall’opposizione, rivendicando le nostre battaglie senza ambiguità affinché le persone comprendano il nostro progetto”. Così invece la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, in occasione della presentazione della lista ‘Rete Democratica’ collegata alla candidatura di Daniele Leodori alle primarie del Partito democratico del Lazio del prossimo 18 giugno, svoltasi ieri alla Pisana: “Costruiamo una Rete Democratica alternativa e riformista, capace di farsi carico delle esigenze del Lazio che lavora, delle imprese, delle libere e dei liberi professionisti che formano il tessuto produttivo, e che faccia un’opposizione credibile al governo di destra della Regione Lazio. Si sono presentati come pronti ma sono immobili dalle elezioni, gli unici atti rilevanti sono le delibere a favore della sanità privata e il passo indietro sui diritti. Dobbiamo rimboccarci le maniche per costruire dal basso un’alternativa credibile, possibile, duratura. Le divisioni non ci hanno aiutato e non ci aiuteranno. Dobbiamo rompere l’incantesimo della narrazione secondo cui non vi sia alcuna alternativa al governo delle destre. – prosegue Mattia – Per provare a invertire la rotta è necessario mettere a fuoco obiettivi reali, concreti: dal salario minimo ad una sanità pubblica, non indebolita, una scuola pubblica e accessibile a tutti fino alle donne e alle pari opportunità. E ancora: dallo stop alle grandi opere inutili e insostenibili alle tante infrastrutture e opere per la messa in sicurezza del nostro fragile territorio contro il rischio idrogeologico e la crisi climatica, avviando un processo strutturale di transizione ecologica in grado di creare sviluppo sostenibile e occupazione di qualità per i nostri territori. Se vogliamo vincere questa sfida e tornare a governare il Lazio, dobbiamo tornare a parlare con i suoi settori produttivi. Dobbiamo farci di nuovo interpreti anche del ceto medio e produttivo”. “Una rete democratica che scelga una parte: la rivoluzione della dignità. Dignità del lavoro stabile e di qualità, delle differenze, dignità della scuola, dell’essere donna e dei giovani, dignità dei traguardi collettivi”, conclude Mattia.
