Acea condannata a pagare 2,7 milioni di euro al comune di Alatri per i mutui idrici

Cesidio Vano
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Acea Ato 5 condannata a pagare 2,7 milioni di euro al Comune di Alatri. Il Tribunale di Frosinone ha emesso un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, che stabilisce la certezza, liquidità e esigibilità del credito che il Comune, guidato dal sindaco Maurizio Cianfrocca, vanta nei confronti del gestore idrico. Il Municipio ha richiesto il versamento delle somme dovute per la copertura dei mutui contratti dall’ente municipale e finalizzati alla realizzazione di opere idrauliche che, con il passaggio della gestione del servizio idrico integrato alla società romana, sono state cedute a quest’ultima.

Come noto la convenzione di affidamento di tale servizio prevede che il gestore, subentrando nella gestione comunale, si faccia carico anche dei ratei di mutuo che l’amministrazione locale ha contratto per realizzare le opere del servizio idrico. Solo che Acea è in ritardo con i pagamenti, che dovrebbe versare ai Comuni e all’Ato5 secondo le tempistiche fissate con il bando id gara. Dal 2018, inoltre, come ha deciso l’Assemblea dei sindaci, i pagamenti per i ratei di mutuo debbono essere versati direttamente dal Gestore ai Comuni, mentre in precedenza, il Gestore versava le somme dovute all’Ente di gestione dell’Ato 5 e quindi, quest’ultimo, li riversava ai comuni titolari. Il Comune di Alatri, a fronte dei mancati pagamenti, si è rivolto al Giudice chiedendo l’emissione di un provvedimento monitorio che ingiungesse al debitore il pagamento di quanto dovuto, oltre a interessi e spese di giustizia. Il Tribunale, esaminati gli atti depositati e la corrispondenza tra questi e gli impegni assunti dal Gestore, ha così emesso il decreto ingiuntivo esecutivo con cui ordina ad Acea Ato 5 di pagare al Comune, senza dilazione, la somma di 2.647.497,20 euro, oltre 5.000 euro di spese per la procedura e 870 euro (per esborsi, oltre rimborso forfetario spese generali, i.v.a. e c.p.a.). Acea Ato 5 può proporre opposizione entro 40 giorni, ma il Comune è autorizzato, nel caso in cui il Gestore non volesse adempiere all’ordine di pagamento emesso dalla magistratura, ad avviare le azioni esecutive e di pignoramento. Il provvedimento a favore del Comune di Alatri appare però solo come la punta di un iceberg: i debiti non onorati da Acea Ato 5 nei confronti delle spettanze dei Comuni, infatti, sono numerosi. Molti sono concernenti anche alla parte di canone concessorio dovuto agli enti locali per l’affidamento delle reti idriche e degli impianti di depurazione, che il Gestore non versa ormai da 9 anni: si tratta di una cifra enorme, che ha superato i 31 milioni di euro e che, stranamente, finora nessuno ha reclamato, ma che rischia di diventare un’enorme danno erariale. Tutto è bloccato dal 2019, quando tra Acea e Comuni si era provato a trovare un accordo transattivo, che avrebbe dovuto chiudere tutte le partite sospese tra e le due parti. L’accordo raggiunto, però, non è stato mai ratificato, perché nel frattempo la Procura di Frosinone chiese ed ottenne il rinvio a giudizio degli ex vertici Acea e Ato 5 per svariati reati di bilancio e relativi alle tariffe applicate. Il procedimento bloccò ogni ipotesi di transazione. Quell’inchiesta è finita, per i maggiori capi di accusa, con il proscioglimento di tutti gli indagati, mentre sono stai trasferiti a Roma, per competenza territoriale, alcuni capi di accusa in materia fiscale. Da allora, però, della conciliazione non si è più parlato e di soldi da versare ai Comuni nemmeno.
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