Si è tenuto questa mattina presso la sede di Unindustria Frosinone un importante convegno dal titolo “L’industria cartaria italiana fra decarbonizzazione e bioeconomia”. L’evento, organizzato da Unindustria e Assocarta, si è svolto in occasione della Giornata della Nazionale della Bioeconomia. Al centro del dibattito la sfida della decarbonizzazione nell’attuale congiuntura energetica e le potenzialità della carta nella bioeconomia circolare.

La bioeconomia infatti propone un uso intelligente delle risorse naturali per garantire il benessere socio-ambientale. Utilizza tutte le risorse rinnovabili, compresi gli scarti, per produrre servizi e energia. La bioeconomia guarda con attenzione al consumo consapevole. Come hanno ben spiegato il Presidente Unindustria Frosinone Miriam Diurni, il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli e Massimo Medugno, Direttore Generale Assocarta, la carta è un vero esempio di bioeconomia circolare perché ha saputo coniugare sostenibilità con impiego di materie prime rinnovabili e riciclo dei prodotti a fine vita. Il distretto della Valle del Liri è il secondo per importanza in Italia per produzione cartaria ed è un testimone di come la biocircolarità e la bioeconomia sia la spina dorsale del Paese.

“Siamo diventati la seconda nazione europea per produzione di carta sorpassando le nazioni del Nord Europa grazie al fatto che in Italia siamo i migliori riciclatori di carta – ha detto non a caso il Presidente di Assocarta – A partire dal nostro sistema di raccolta, alle specialità, siamo decisamente leader per l’utilizzo del macero”. “Per sopravvivere abbiamo sempre dovuto investire in efficienza”.
TG24 HA SEGUITO LA CONFERENZA DI QUESTA MATTINA PRESSO UNINDUSTRIA. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO DI PAOLO PETICCA.