Gualtieri ‘recupera’ Ruberti e lo piazza in Acea Ato 2. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, alla fine, ha premiato Albino Ruberti, suo ex capo di gabinetto, nominandolo nel Cda della società di gestione idrica che si occupa di Roma e provincia.
Ruberti, dirigente Pd, finì lo scorso agosto al centro della cronaca nazionale per un video ripreso a Frosinone, in cui urlava “Inginocchiati o ti sparo” durante la famosa discussione con altri compagni di partito ciociari. Proprio la bufera mediatica per quel video girato a Frosinone, aveva costretto il sindaco Pd a “licenziare” il suo fedelissimo. Ma già in precedenza, per una grigliata del primo maggio, in piena violazione del lockdown, a casa di amici, Ruberti era finito al centro delle polemiche. Stando ad alcune indiscrezioni giornaliste, inoltre, lo stesso Ruberti potrebbe anche approdare al vertice di ‘Risorse per Roma’ dove l’amministratore unico Simone De Santis è dimissionario, potendo mantenere i due incarichi. Come si ricorderà, nel video girato a Frosinone, dopo una cena tra ‘amici’, Ruberti si scaglia contro il broker Vladimiro De Angelis e cita Adriano Lampazzi, sindaco di Giuliano di Roma. Fra i testimoni oculari c’era anche Francesco De Angelis (fratello di Vladimiro), che doveva ricandidarsi alle politiche e invece, alla fine, si fece da parte. Anche Ruberti, dopo quel episodio, si dimise da capo di gabinetto del sindaco di Roma, cercando di placare così le polemiche, tra le altre, quelle accese sulla frase «mi devono chiedere scusa in ginocchio, li ammazzo», che aveva spinto anche l’allora segretario del Pd, Enrico Letta, a chiedere al primo cittadino della Capitale la testa di Ruberti. Ora Letta non c’è più e Ruberti torna su una (forse due) importantissime e ben pagate poltrone. La vicenda rivelata dal video posi diffuso dalla stampa era finita anche in un fascicolo aperto dalla procura di Frosinone, che – va chiarito – non ha mai indagato Ruberti. Inoltre il Pm ha chiesto l’archiviazione del procedimento, non rilevando reati. Per Ruberti e compagni, la ‘discussione’ era stata generata da una semplice divergenza calcistica. Versione confermata anche dalla compagna di Ruberti, presente all’episodio Sara Battisti, oggi come allora consigliere regionale del Pd nel Lazio.
