Accoltellamento in un ristorante, uomo finisce davanti al gup per lesioni personali gravissime. Per la cronaca va detto che precedentemente l’uomo era stato già rinviato a giudizio davanti al giudice monocratico.
Ma nel corso dell’udienza era stata sollevata una questione di procedibilità in quanto il reato contestato non era più quello di lesioni gravi ma gravissime. Quindi non più citazione diretta a giudizio davanti giudice monocratico, ma obbligatoriamente doveva passare attraverso il filtro dell’udienza preliminare. Da qui la fissazione dell’udienza davanti al gup per il prossimo 24 maggio. I fatti risalgono ad agosto del 2020 quando l’uomo si trovava all’interno di un ristorante. Quella sera al tavolo accanto al suo si trovavano degli avventori che stavano festeggiando il compleanno di un nipote che diventava maggiorenne. Ma tutti quei canti e quel frastuono avevano infastidito l’uomo, il quale aveva chiesto di abbassare i toni. Una richiesta che però non era stata esaudita. E proprio a causa di questo motivo, aveva cominciato a discutere. Ma dalle parole grosse ben presto l’uomo era passato ai fatti. Con un apri scatolette che teneva nel suo portachiavi aveva colpito tre degli invitati dell’altra tavolata. Feriti gravemente, questi ultimi erano stati trasportati presso l’ospedale di Frosinone. Uno di loro era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e i medici del pronto soccorso di Frosinone avevano dovuto praticargli 120 punti di sutura. Da qui l’accusa di lesioni personali gravissime. Le tre persone ferite nell’aggressione che si sono costituite parte civile sono rappresentate dall’avvocato Roberto Capobianco, mentre l’imputato è difeso dal legale Giampiero Vellucci. Mar.Ming.
