Anniversario strage di Capaci, il presidente Rocca: “Il sacrificio di Falcone sia oggi monito di serietà e rigore per tutti noi”

Irene Mizzoni
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In Italia oggi è il giorno della memoria e dell’impegno antimafia. Il 23 maggio 2023 ricorre il 31° anniversario della strage di Capaci. Era il 23 maggio 1992, quando persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Tante le iniziative in programma in tutta Italia.

Così il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci: “Giovanni Falcone ha rappresentato e rappresenterà sempre, non soltanto per il nostro Paese, la testa, il cuore e l’anima della lotta alla mafia. Le immagini della strage di Capaci dove persero la vita, oltre al magistrato, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, rimarranno indelebili nella nostra memoria. Il Paese fu testimone del sacrificio di autentici eroi che persero la loro vita a difesa della legalità e della democrazia. A distanza di anni, il loro esempio rimane faro di serietà e rigore per chiunque amministri la cosa pubblica. La legalità non si traduce soltanto nel rispetto delle leggi, ma è un valore supremo cui aderire in ogni ambito della nostra vita, personale e politica. La Regione Lazio, nelle materie di sua competenza, sta lavorando per ripristinare trasparenza, correttezza e rispetto della legge in ogni ambito. É questo il modo migliore, intellettualmente più onesto, per rendere onore alla memoria di questi grandi servitori dello Stato e incarnare l’insegnamento che ci ha lasciato Giovanni Falcone: “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”. Così in una nota Luisa Regimenti, Assessore al Personale, Sicurezza urbana, Polizia locale ed Enti locali della Regione Lazio: “A 31 anni di distanza dalla strage di Capaci l’insegnamento di Giovanni Falcone è più attuale che mai. Grazie alla perseveranza e all’impegno per la legalità di tanti servitori dello Stato che non hanno avuto paura, abbiamo tutti la consapevolezza che la lotta alle mafie è una priorità e oggi c’è anche nel Paese la diffusa convinzione che bisogna lottare ogni giorno, ognuno nel proprio ambito, contro la cultura della sopraffazione e della violenza tipica della criminalità e della mafia, che è la negazione della democrazia e del vivere civile”.  “Ancora oggi ricordiamo con commozione il sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie e degli uomini della scorta, un tragico avvenimento da cui è nata una nuova speranza e un rinnovato impegno contro la criminalità organizzata. Cercheremo di portare questo spirito nei lavori dell’Osservatorio regionale su Sicurezza e Legalità che a breve sarà riattivato e che potrà dare un importante contributo in termini di analisi dei fenomeni mafiosi e di proposte”. “Come sottolineava Falcone – prosegue l’assessore – la mafia non è affatto invincibile, ha un inizio e avrà una fine. Per questo è fondamentale coltivare la memoria di chi ha speso la propria vita in nome della legalità e della giustizia e lavorare in favore della cultura, delle regole e della cittadinanza consapevole. Dobbiamo trasmettere alle giovani generazioni l’eredità morale e il messaggio di speranza che ci ha lasciato il giudice Falcone” conclude.  
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