Madonna di Trevignano: smontato (in diretta TV) il gazebo abusivo, ma per la teca con la statua e le panchine si attende il Tar

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Questa volta il miracolo non c’è stato. Non, almeno, quello che i fedeli della Madonna di Trevignano Romano avevano sperato fino all’ultimo. Il gazebo per le celebrazioni realizzato sulla collina nei presi del lago, dove la veggente Gisella afferma di avere visoni della Madonna e riceve messaggi dalla divinità, è stato smontato, come ordinato dal Comune, poiché ritenuto abusivo, realizzato senza alcuna autorizzazione e, per di più, su uno spazio che ricade in area tutelata.

Sono invece rimaste al loro posto le panchine ancorate a terra e la teca della statua della Madonna, per le quali anche si era ordinata la rimozione, ma si è in attesa che trascorrano i tempi concessi per eventuali ricorsi al Tar, il tribunale amministrativo regionale. La rimozione dei manufatti sulla collina delle apparizioni della Madonna di Trevignano è stata ripresa dalle telecamere delle Tv a cominciare da quelle di Pomeriggio Cinque, il talk show pomeridiano di Canale 5, condotto da Barbara D’Urso. Così, come era stato preannunciato da alcuni giorni, ieri mattina, sulla collinetta vicino al lago di Bracciano divenuta luogo di ritrovo di migliaia di devoti e curiosi, per pregare e vedere la statua della Madonna che sanguina o la veggente che in estati ha apparizioni di Maria, sono arrivati gli operai per demolire le costruzioni abusive. A partire dalla copertura del tetto e quindi dai sostegni e dai pali, è stato così smontato il gazebo posizionato in via Campo delle rose, dove ogni 3 del mese, la veggente Gisella sostiene di ricevere visioni e messaggi dalla Madonna, riferendone poi il contenuto ai seguaci, che lì si riuniscono in preghiera. Ad effettuare i primi lavori di ripristino dell’area, così come ordinato dall’Ufficio tecnico comunale, è stata la stessa associazione onlus denominata ‘Madonna di Trevignano’ e formalmente divenuta proprietaria dell’area e responsabile delle attività lì svolte. Il Comune, dopo aver contestato gli abusi edilizi, aveva assegnato 90 giorni di tempo per la rimozione delle opere, ed inoltre aveva anticipato la volontà di acquisire il possesso dell’area abusiva in caso di non osservanza dell’ordine di demolizione e ripristino dei luoghi. La presenza di telecamere e giornalisti durante le operazioni di rimozione del gazebo, durate sei ore, non è comunque piaciuta alla veggente che ha dichiarato, a Tv e giornalisti (sic!): “Oggi tantissimi giornalisti stanno riprendendo lo smantellamento di un gazebo, questo è assurdo. Perché non è uno scoop, lo avremmo comunque fatto e non è stata la pressione mediatica a farci fare questo gesto” poi ha aggiunto: “Parte di voi dice di credere in Dio, allora vorrei che rifletteste su una cosa. Una parte di voi non mi crede, ma se ci fosse il minimo dubbio che sia tutto vero, allora, vi rendete conto contro chi vi state mettendo? Non contro di me, ma contro Dio. Avete preso me come capro espiatorio, non capisco qual è il fine di tutto questo”.
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